Ballando tra le stelle si finisce col precipitare dal palcoscenico

di Giovanni Rosciglione

Chissà perché, ma dal 5 marzo, appena mi sintonizzo su uno dei 72 talk show politici di tutte le TV italiane o uno dei Social a caso, o ancora su una pagina politica di quasi tutti i quotidiani e settimanali, vedo folle di persone, le più disparate, che rivolgendosi a quel PD, che pure considerano agonizzante, consigliano di farsi forza, resistere alla tentazione di esalare l’ultimo respiro e, con uno scatto di ritrovato senso, collaborare alla formazione di un governo a Cinque Stelle.

Ballando con Boccia e Di Girolamo

Pochi minuti fa, con sguardo dolente e pietoso, persino Francesco Boccia, che ancora non ha capito perché, malgrado l’appoggio di Massimo D’Alema, è riuscito a perdere contro Nichi Vendola in Puglia, dispensa consigli al morituro PD. Indicandogli come unica salvezza l’accordo con i piattaformisti Rousseau. Perché – dice il Boccia – sono quelli che hanno gli stessi “nostri” (di chi?) valori e per questo potremmo salvarci dall’estinzione.

Tutto ciò, dicono i saggi, in quanto i Cinque Stelle sarebbero troppo diversi da Salvini e Putin per fare un Governo insieme. E – qui siamo arrivati alla vera “cutra” –  è bene (per chi?) fare subito i capigruppo del PD ed andare a trattare.

Persino Beppe Grillo ce lo consiglia, con lo stesso sguardo luciferino della Strega quando consegna la mela a Biancaneve.




A questo punto vorrei consigliare a tutti i dirigenti del Partito Democratico di scegliere una delegazione istituzionale unitaria che vada alla convocazione del Presidente della Repubblica, tenga conto delle sue idee e presenti il suo programma.

Alla fine delle consultazioni ci sarà tempo e modo per eleggere capigruppo autorevoli e coerenti con i traguardi che il PD vorrà e potrà raggiungere in questa legislatura.

Lo dico, perché uno dei punti deboli dei furbi è quello di pensare di essere gli unici intelligenti.

La Sinistra storica, pur con errori e difetti, è stata all’opposizione parlamentare per mezzo secolo e mai, dico mai, ha fatto mancare la sua partecipazione ai processi legislativi e alle politiche nazionali, che avevano come obiettivo il bene degli Italiani.




La Sinistra di oggi – che è solo nel PD – ha preso il testimone di quel modo di fare politica, la più nobile, non sarà mai un Aventino sguaiato, come è stata l’opposizione interna a Matteo Renzi, e prova di senso di responsabilità verso le difficoltà che gli italiani ancora sopportano.

Boccia, Annunziata, Travaglio, De Bortoli, Rangeri, Bianca Berlinguer (la Bibì de noantri), Cacciari, Mario Capanna; tutti i maghi del pensiero fluido debbono rassegnarsi. Vi ringraziamo di cuore per il vostro disinteressato e amorevole consiglio, apprezziamo la vostra sollecitudine. Siete sempre stati leali quando si è trattato delle Riforme Costituzionali. Ma, dovete capire, in democrazia (ne avete sentito mai parlare?) sarà il PD a decidere cosa fare. Con le primarie.