Massimiliano e Giggetto. Hic Rodhus, hic salta

Hic Rodhus, hic salta: qui è Rodi, salta qui. Di Maio di fronte alle sue responsabilità post-giacobine

di Giovanni Rosciglione

Le cronache dell’epoca ci dicono che Maximilien François Marie Isidore de Robespierre, detto l’Incorruttibile, a 48 anni sentendo sempre più vicino il sibilante zac della ghigliottina e i bonapartisti sempre più attivi, si rivolse ai suoi infedeli giacobini di un tempo con questa frase: “Io sono fatto per combattere il crimine, non per governarlo. Non è ancora giunto il tempo in cui gli uomini onesti possono servire impunemente la Patria. I difensori della libertà saranno sempre dei proscritti finché la masnada dei furfanti dominerà

Robespierre

Intanto vorrei chiedere a Luigi Roberto Beppe de Majo se espellerà dai suoi gruppi parlamentari quella ventina almeno di “eletti” da lui stesso definiti impresentabili.

Vorrei ricordare che la frase di Massimiliano la vedo in bocca al Sindaco di Pietrammare (inscenato a Termini Imerese) che Ficarra e Picone genialmente avevano individuato come il Politico incorruttibile voluto dalla ggente.

L’ora legale lo vedeva dimissionario, cacciato da tutto il paese che un mese prima l’aveva acclamato e tradito proprio dagli artefici della sua vittoria, che erano delusi dal rifiuto che il poveretto aveva opposto alla sanatoria del loro chiosco abusivo.

Potrei dire semplicemente “Questo succede quando il puro trova altri più puri di lui che lo epurano”. Ma temo che, a giudicare dal pezzo di Paese conquistato dai giacobini del De Majo, pochi saranno a contestargli la mancanza di purezza (non è pessimismo, ma realismo, il mio).

Gli chiedo tuttavia un’altra cosa: “il Sindaco di Pietrammare fu cacciato da chi lo aveva sostenuto, non da chi lo aveva avversato. Che infatti si reinsediò a furor di popolo. Allora perché tu chiedi che ti sostenga nella tua epica avventura quei pochi, davvero pochi, elettori normali e ragionanti, o per lo meno non giacobini, che ti avevano avversato? Per fotterli?”




Giggetto mio, quelli lì – renziani o non renziani – saranno illusi, collusi, riformisti o conformisti, erranti o non erranti, ma non sono cretini. Tranquillo, a differenza di quello che pensavi tu (ma lo pensavi davvero?) l’Italia è una Democrazia, ci sono garanzie e libertà suffcienti.

Almeno uno su cinque italiani – ma io penso di più –  giudicheranno serenamente le cose utili che saprete fare. Hic Rodhus, hic salta, come Karl Marx, nel primo capitolo de Il Diciotto Brumaio di Luigi Bonaparte, citando la parafrasi di Hegel, mutò il sostantivo (saltus) della frase originale in un verbo.

 

 

In copertina, immagine del Colosso di Rodi tratta da Wikipedia. By Marten van Heemskerck (1498-1574) – http://www.rhodos-welten.de/koloss/koloss.htm, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1508407