Il Travaglio dei mass media

di Vincenzo Pino

Devono essere dannatamente alla canna del gas gli incagliatori dei debiti bancari a MpS e Banca Intesa se dai loro giornali e dai loro talk show sono costretti a tirare bordate quotidiane su tutti coloro che a qualsiasi titolo vantano una conoscenza o una qualche forme di solidarietà col segretario del Pd.

Mass media monodirezionali.

Il solo tentativo di difendere la validità della commissione d’inchiesta sul sistema bancario che avevano cercato di trasformare nella commissione d’inchiesta su Banca Etruria e sulle presunte responsabilità di Maria Elena Boschi non è andata a buon fine. E porta oggi al killeraggio di Orfini sulle colonne del Corriere. Si cerca disperatamente di provare le presunte responsabilità di Carrai per aver mandato un sms a Ghizzoni il cui unico torto è quello di chiedere educatamente e rispettosamente della informazioni per le quali peraltro non ha avuto risposta.

Insomma, per i mass media in pieno Travaglio, deve essere demolito il Pd a guida renziana in qualsiasi modo, con la richiesta di dimissioni della Boschi, col dileggio di Orfini, con il sospetto su Carrai. E però stavolta questi mass media sono in difficoltà senza l’aiuto dei Woodcock e degli altri di turno che avevano costruito la “trappola perfetta” per Renzi con la ricostruzione falsificata di una vicenda che non aveva né capo né coda, per incastrare il padre Tiziano.

Il problema per loro è che il Pd non crolla, nonostante mettano i loro organi di informazione a disposizione dei Di Maio che dice una cazzata un giorno sì ma e l’altro pure. E anche “l’altro”, ovvero di Bersani che gli fa da controcanto nelle dichiarazioni, in attesa del connubio via streaming annunciato da quattro anni e mai realizzato.




Così l’attacco diretto e quotidiano deve essere spietato e smaccato. E poco importa se il suo significato è stato compreso da buona parte della pubblica opinione, che fa crollare la vendita dei loro quotidiani o ignora i loro talk show.

Oggi Renzi rappresenta l’autonomia ed il valore della politica mentre a loro va bene l’antipolitica, la delegittimazione del governo, e delle istituzioni, perché si sa che se la politica è debole sono forti le lobbies e i gruppi di pressione che imperversano, non solo sul mercato ma anche sulle risorse dello Stato e del sistema bancario. E che pretendono di usare le banche a loro piacimento per acquisizioni di asset o per operazioni sballate. Al riparo della politica continuerebbero. Ed è per questo che, per questi mass media in “pieno travaglio”, bisogna far fuori il legittimo segretario del Pd.

Gramsci lo avrebbe definito il sovversivismo delle classi dominanti

 

In copertina, foto di Tina Rataj Berard. Photo by Tina Rataj-Berard on Unsplash. Nel testo, foto di Andrew Peloso. Photo by Andrew Peloso on Unsplash