“Enrico IV” al Teatro Biondo, la rilettura di Carlo Cecchi

di Davide Mannelli

Debutta stasera al Teatro Biondo di Palermo “Enrico IV”, opera fondamentale della poetica di Luigi Pirandello, nella rilettura che ne fornisce in veste di regista e interprete Carlo Cecchi.

Enrico IV, da sinistra: Angelica Ippolito, Federico Brugnone, Carlo Cecchi, Remo Stella

Non è nuovo al confronto con il grande drammaturgo siciliano, Cecchi. Già misuratosi in passato con gli allestimenti de L’uomo, la bestia e la virtù e dei Sei personaggi in cerca d’autore, la critica ne ha puntualmente sottolineato la bravura nel rendere più moderni ed essenziali alcuni nuclei tematici dell’opera pirandelliana, facendo leva spesso e volentieri sui concetti di essenzialità ed ironia.

“Con Pirandello ho un rapporto doppio – dice l’attore e regista – Lo considero, come tutti, il più grande autore italiano, un nodo centrale nella tradizione del teatro italiano e va affrontato col rispetto che gli si deve.”

“In alcuni dialoghi – continua Carlo Cecchi – ho “tradotto” la lingua dell’originale in una lingua teatrale a noi più vicina. Inoltre ho ritenuto opportuno modificare certi spazi legati ai vari personaggi, dando più spessore ai ruoli secondari e di conseguenza riducendo lo spazio d’azione del protagonista”.




Un cardine su cui punterà la rappresentazione è sicuramente il concetto di metateatro: il teatro nel teatro, quindi, e l’analisi del rapporto fra lucidità e follia, finzione e realtà. Pilastri già assodati dell’ideologia pirandelliana, ma riletti con freschezza e personalità dall’artista fiorentino.

Al suo fianco ci saranno Angelica Ippolito, Gigio Morra, Roberto Trifirò, Federico Brugnone, Davide Giordano, Dario Iubatti, Matteo Lai, Chiara Mancuso, Remo Stella.

Le scene saranno firmate da Sergio Tramonti, i costumi da Nanà Cecchi e le luci da Camilla Piccioni.

Enrico IV, Carlo Cecchi, foto di: @Matteo Delbo

Enrico IV è la vicenda di un nobile dei primi del Novecento, che da vent’anni vive chiuso in casa vestendo i panni dell’imperatore Enrico IV di Germania (vissuto nell’XI secolo), prima per vera pazzia, procurata da un traumatica caduta da cavallo, poi per simulazione ed infine per drammatica costrizione.

Il debutto quindi è per stasera (ore 21), poi le repliche fino al 10 dicembre (in coda all’articolo il calendario completo).

La scelta di Cecchi e dell’opera pirandelliana si inserisce all’interno della logica della nuova stagione del Biondo, diretto da Roberto Alajmo, fortemente ancorata ai classici ma al tempo stesso votata all’innovazione (toccherà poi alla rilettura del Re Lear di Shakspeare da parte di Giorgio Barberio Corsetti) e non a caso intitolata Sovrani e Impostori.

“Sovrani & Impostori – spiega Alajmo – perché ogni re è a suo modo un impostore, e a maggiore ragione impostori sono i re a teatro, visto che impostori, per antonomasia, sono gli attori che li interpretano. Ecco l’estrema sintesi di una stagione che vuole rappresentare il rilancio del Teatro Biondo, che dopo essersi messo alle spalle molte delle difficoltà di ordine finanziario, riprende la rotta e punta stavolta soprattutto sui grandi classici che hanno come protagonisti gli uomini di potere, con le loro grandezze e fragilità, cercando di capire cosa hanno da insegnare alla nostra epoca fatta di grandezze e fragilità”.




Foto in copertina e nel testo di Matteo Delbo

Luigi Pirandello ENRICO IV

Adattamento e regia: Carlo Cecchi, scene Sergio Tramonti, costumi Nanà Cecchi, luci Camilla Piccioni, assistente alla regia Dario Iubatti, assistente alle scene Sandra Viktoria Müller,

Personaggi e interpreti

Enrico IV, Carlo Cecchi
La Marchesa Matilde Spina, Angelica Ippolito
sua figlia Frida, Chiara Mancuso
Il Marchese Carlo Di Nolli, Remo Stella
Il Barone Tito Belcredi, Roberto Trifirò
Il Dottor Dionisio Genoni, Gigio Morra
Landolfo (Lolo), finto consigliere segreto Federico Brugnone
Arialdo (Franco), finto consigliere segreto Matteo Lai
Ordulfo (Momo), finto consigliere segreto / fraticello Dario Iubatti
Bertoldo (Fino), finto consigliere segreto Davide Giordano
produzione MARCHE TEATRO
Calendario delle rappresentazioni:
venerdì 1 dicembre ore 21.00
sabato 2 dicembre ore 21.00
domenica 3 dicembre ore 17.30
martedì 5 dicembre ore 21.00
mercoledì 6 dicembre ore 17.30
giovedì 7 dicembre ore 17.30
venerdì 8 dicembre ore 21.00
sabato 9 dicembre ore 21.00
domenica 10 dicembre ore 17.30