Buon compleanno Palermo, capolista solitario. Prima volta in 117 anni

di Gabriele Bonafede

 

Il compleanno del Palermo cade il giorno di Tutti i Santi. Lo sanno tutti i “santi” tifosi del Palermo che, con passione, orgoglio e anche tanta pazienza, seguono i colori rosanero.

Ma non tutti sanno che in questo 2017, con lo stadio vuoto e una scollatura tra club e tifosi che non si era mai vista, il Palermo festeggia per la prima volta il proprio compleanno (e anche il proprio “onomastico”) da capolista… e in solitudine. Ovvero, da capolista assoluto ma anche solitario: con lo stadio quasi vuoto. Per lo meno se consideriamo i campionati giocati tra i professionisti, in serie A e in B, compresi quelli ante-guerra, mai per il primo di novembre i rosanero si sono trovati primi e non appaiati con altri.

Palermo rosanero. La storia in questa foto del 1910.

L’ultima volta che per l’1 novembre il Palermo si ritrovò primo in classifica era stata nel miracoloso campionato di serie A 2006-2007, allenatore Guidolin e grandi campioni in organico. Primo in serie A il primo di novembre del 2006, come se fosse possibile lottare per lo scudetto. Ma, quella volta, non in solitario. In condomino, a 21 punti, con l’Inter del “triplete”. E grazie anche a pesanti penalizzazioni per “calciopoli” inflitte a grandi club come Milan e Fiorentina, oltre alla Juventus in serie B.

In poche altre occasioni il Palermo si è ritrovato primo in classifica per il proprio compleanno. Ma anche in quelle occasioni sempre da co-capolista con un altro club. Ovviamente, si tratta di una fase di campionato iniziale, dove nulla è deciso e i punti sono pochi, essere capolista da soli è una rarità per qualsiasi squadra. Ma proprio per questo, anche in campionati poi non esaltanti sarebbe stato possibile. Eppure, nisba.




Rivendendo i piazzamenti nelle giornate che si sono chiuse prima di ogni primo di novembre, il Palermo risulta in vetta alla classifica nel campionato di B del 1947-48, ma in condominio con Nocerina, Taranto, Lecce, Cosenza e Pescara a 9 punti e alla settima giornata. Allora i punti per la vittoria erano solo due, e la B si giocava in tre gironi. Il Palermo centrò la promozione vincendo il proprio girone e tornando in A da dove era sceso a metà degli anni ’30.

Stadio vuoto anche alla prossima? In ogni caso il Palermo è capolista per il compleanno

Non me ne risultano altri, a meno che mi sbagli. Nemmeno nel campionato della promozione dei record, il 2013-2014, il Palermo era primo. In quella stagione conquistò la vetta solamente alla 18ma giornata. Tanto meno nella prima promozione della gestione-Zamparini, nella quale non iniziò benissimo.

Nemmeno in altre storiche promozioni da vincitore del campionato di serie B il Palermo si è ritrovato primo il giorno del compleanno. Così nel lontano 1931-32, prima storica promozione, nel quale iniziò la stagione maluccio per poi dominare. E anche nel campionato di B vinto nel 1967-68, si ritrovava dietro l’Udinese, poi superata con una delle più belle promozioni della storia rosanero.

Nel 1972-73 il Palermo iniziò discretamente, terminò terzo in quella storica promozione targata Renzo Barbera, ma nel giorno del compleanno non era in vetta.

Storico compleanno dunque. Una prima volta da solo in testa alla classifica, capolista solitario, in occasione del primo di novembre. Ovviamente non in serie A, altrimenti il Barbera sarebbe ben altra cosa: probabilmente pieno, Zamparini o meno. Ma pur sempre in un campionato professionistico.

E si deve dire grazie a questa squadra che, anche in uno stadio vuoto, segna un record che forse era sfuggito ai più. Capolista senza pubblico: Palermo solitario anche in questo.




Resta comunque un compleanno festeggiato con solo i colori rosanero in vetta. Occasione che, se non si rivelerà unica all’oggi considerando anche i passati in C, è per lo meno rara. Molto rara, per il compleanno del Palermo (e l’onomastico), di Tutti i Santi. Un successo, ovviamente parziale ma comunque storico e da incorniciare.  Grazie a Tedino e il suo gruppo di lottatori “santi”, e compresi quelle poche migliaia di “santi” che vanno al Barbera a veder giocare questa squadra.

E allora è il caso proprio di dirlo, Buon Compleanno e complimenti al Palermo capolista!