Elezioni Sicilia, tribuna elettorale. Ottavio Navarra (Cento Passi): “Con Fava una Sicilia capace di riscattarsi”

di Gabriele Bonafede

Si avvicina la data del 5 novembre nella quale i siciliani sceglieranno il Presidente della regione e i 70 parlamentari della nuova Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Per questa occasione, abbiamo organizzato una tribuna elettorale online, o “virtuale”, invitando candidati espressi da ciascuna delle maggiori coalizioni.

Ottavio Navarra un candidato editore

Sono cinque domande tutte uguali per ogni candidato, al fine di rafforzare il dibattito democratico in Sicilia. Solo la quarta domanda è personalizzata per ogni candidato all’interno della stessa logica: eventuali contraddizioni nella coalizione e/o nel proprio partito/movimento su temi di campagna elettorale attuale.

Dopo Alì Listì Maman del M5S e Attilio Licciardi (PD), Marcello Tricoli (Forza Italia) oggi presentiamo Ottavio Navarra, candidato nella lista “Cento Passi” (Sinistra) a sostegno di Claudio Fava.

“Cinquantadue anni, laureato in Giurisprudenza, nella mia vita precedente tante esperienze politiche e da tanti anni faccio l’editore e curatore di eventi culturali. Sul piano politico ho ricoperto ruoli importanti: parlamentare e consigliere comunale, esperienze che mi hanno aiutato a maturare anche una buona competenza amministrativa”, esordisce nel presentarsi. Aggiungiamo che Ottavio Navarra, quale editore, è tra i principali organizzatori di Una Marina di Libri, ovvero il festival del libro a Palermo che in pochi anni è cresciuto in maniera quasi esponenziale.

Prima domanda Quali sono le tue motivazioni per la candidatura (perché questa candidatura)?

Credo che uno dei più grossi problemi della politica attuale sia la distanza siderale che sussiste tra questa e la cittadinanza. E non è certamente un problema addebitabile al disinteresse della popolazione: sono tanti e tante i cittadini che vorrebbero sentirsi rappresentati ma che, spesso a ragione, percepiscono l’esistenza di una barriera tra loro e chi li dovrebbe rappresentare.

Mi sono chiesto perché, e sono convinto di aver trovato una risposta plausibile: la capacità di rappresentare presuppone la capacità di ascolto.  Tra tanti difetti, la capacità di ascolto è la migliore qualità che mi viene riconosciuta e che voglio mettere a disposizione della comunità siciliana per la costruzione di un “noi politico” da portare, difendere e far lottare nell’Assemblea regionale.




Seconda Domanda. Quali sono le priorità del tuo eventuale mandato?

Considero prioritario l’abbattimento delle disuguaglianze economico-sociali che dividono la popolazione siciliana: un “Piano di contrasto alla povertà” libererebbe dal bisogno 300.000 famiglie in stato di povertà assoluta. Inoltre, è necessario investire nei nostri giovani, iniziando col raddoppiare il numero di borse di studio ERSU per gli studenti universitari meno facoltosi e di borse di dottorato e post-dottorato.  Altri macro-obiettivi che mi propongo sono: un Piano Energetico Regionale che punti sulle fonti rinnovabili, una gestione pubblica dei rifiuti che punti sulla raccolta differenziata, la lotta alla corruzione e al clientelismo nella P.A., la promozione del turismo sostenibile, dell’arte, della cultura siciliana, il rilancio dell’agricoltura e della piccola e media impresa.

Ottavio Navarra a Una Marina di Libri

Terza Domanda. Saresti disposto a spostare le spese clientelari e dispersive a investimenti a sostegno dell’occupazione giovanile e all’apertura di nuove aziende?

Non solo sarei disposto, ma mi sento anche di affermare che proprio il rifiuto delle logiche clientelari nella gestione della macchina amministrativa e nella scelta e/o nell’attuazione degli obiettivi del governo costituisce un presupposto necessario per l’inversione di tendenza per cui intendo lottare all’Ars. La disoccupazione giovanile e la crisi dell’imprenditoria sono certamente tra i più seri problemi che affliggono la nostra regione e, in quanto tali, sarebbero tra i primi a costituire oggetto di intervento, ma sono convinto che i vantaggi di un’amministrazione libera nelle scelte politiche si percepirebbero in tutti gli ambiti.




Quarta domanda per Ottavio Navarra. In Sicilia la legge elettorale costringe ad ampie coalizioni tra forze politiche che potrebbero avere contraddizioni al proprio interno o per lo meno nel percorso politico. Vedi delle contraddizioni all’interno del percorso politico della Sinistra a sostegno di Fava? Ad esempio, per quanto riguarda la possibilità che al centrosinistra verranno a mancare voti cruciali per fermare le destre? Oppure sul sostegno di Rifondazione Comunista a capi di stato non esattamente democratici e rispettosi dei diritti umani come Maduro o Putin? Sia che vedi contraddizioni, sia che non le vedi, potresti dirci quali e perché?

Claudio Fava e Ottavio Navarra, foto di Marina Galici

In realtà, è il cosiddetto centrosinistra che fa appello al “voto utile” per fermare le destre a cadere in una profonda contraddizione, che attiene alla propria natura: l’essere costituito interamente da forze che, tanto al livello regionale quanto nazionale, si sono fatte promotrici di politiche di destra.

Per quanto riguarda le possibili contraddizioni all’interno della nostra coalizione, posso dire che nonostante alcune differenze determinate dalla diversità delle culture politiche di provenienza, ci ritroviamo sui valori e sui grandi temi che costituiscono i motivi e i fini del nostro agire politico.

Quinta domanda. Puoi dirci due parole di presentazione tue sul candidato presidente che sostieni?

Il rapporto tra me e Claudio Fava è ormai ventennale: non ci stiamo incontrando per caso, insomma.

Oltre alle qualità personali che ho potuto apprezzare in virtù della nostra storica amicizia (serietà, onestà, determinazione), ciò che lo caratterizza politicamente è la visione che ha della Sicilia: una Sicilia capace di riscattarsi da un’era di malgoverno improntato all’asservimento alle logiche della clientela e ai favori alla criminalità organizzata, in cui il mantenimento del potere è il fine e le vere questioni politiche sono affrontate come emergenze contingenti invece che come priorità.

 

La foto con Ottavio Navarra in copertina è di Girolamo Mauro.