Elezioni Sicilia, tribuna elettorale. Attilio Licciardi (Sindaco PD di Ustica): “Con Micari esperienza e innovazione”

di Gabriele Bonafede

Si avvicina la data del 5 novembre nella quale i siciliani sceglieranno il Presidente della regione e i 70 parlamentari della nuova Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Per questa occasione, abbiamo organizzato una tribuna elettorale online, o “virtuale”, invitando candidati espressi da ciascuna delle maggiori coalizioni.

Attilio Licciardi

Sono cinque domande tutte uguali per ogni candidato, al fine di rafforzare il dibattito democratico in Sicilia. Solo la quarta domanda è personalizzata per ogni candidato all’interno della stessa logica: eventuali contraddizioni nella coalizione e/o nel proprio partito/movimento su temi di campagna elettorale attuale.

Dopo Alì Listì Maman del M5S, oggi, presentiamo il secondo  candidato di questa tribuna. È Attilio Licciardi, Candidato nelle liste PD a sostegno di Micari (Centrosinistra). Dirigente Sanitario presso la Farmacia del Policlinico di Palermo, Attilio Licciardi è Sindaco di Ustica dal 2012 (foto in copertina), componente della direzione regionale e dell’assemblea nazionale del partito democratico, componente dell’ufficio di presidenza dall’ANCI Sicilia.

Prima domanda. Quali sono le tue motivazioni per la candidatura (perché questa candidatura)?

La mia candidatura non è una scelta personale ma è l’espressione di un percorso e un progetto politico collettivo costruito da tante persone che si raccolgono attorno alla proposta congressuale del Ministro Andrea Orlando, ossia la necessità di lavorare per costruire in Sicilia e in italia un centrosinistra largo che riscopra l’importanza di ascoltare i cittadini e di tornare in sintonia con il suo mondo di riferimento che è fatto di insegnanti, lavoratori, piccole e medie imprese, professionisti, giovani e donne.




La seconda ragione riguarda il fatto di poter mettere a disposizione la mia esperienza amministrativa maturata come Sindaco di Ustica e come dirigente politico del PD. Penso che l’Assemblea Regionale Siciliana abbia bisogno di voci che provengano direttamente dai territori e che si stanno cimentando nella risoluzione di problemi concreti che riguardano le proprie comunità con un approccio che tiene insieme i progetti a lungo termine con la quotidianità, soprattutto facendo riferimento alle aree interne, ai piccoli comuni, alle isole minori e agli enti locali.

Licciardi non corre solo per le regionali

Seconda domanda. Quali sono le priorità del tuo eventuale mandato?

Intanto il lavoro: ogni scelta, ogni provvedimento deve essere finalizzato a creare occasioni di lavoro  e di formazione. In tanti settori (piccola e media impresa, turismo, beni culturali, ambiente, sport…) è sufficiente un minimo investimento pubblico per determinare nella società un effetto moltiplicatore dal punto di vista economico e occupazionale. E poi c’è un problema di metodo: le scelte vanno costruite insieme ai soggetti interessati attraverso le proprie organizzazioni rappresentative:  sindacati, associazioni  imprenditoriali, volontariato, associazionismo, terzo settore.

Terza domanda. Saresti disposto a spostare le spese clientelari e dispersive a investimenti a sostegno dell’occupazione giovanile e all’apertura di nuove aziende?

La Sicilia ha una lunga storia di spese clientelari e improduttive. L’ultimo governo, compiendo scelte a volte persino impopolari, ha lavorato per risanare interi settori, ridurre sprechi, razionalizzare i servizi. Occorre perseguire con più decisione in questa direzione, favorendo la nascita di nuove imprese, sollecitando la presentazione di progetti innovativi, sostenendoli sia con i finanziamenti che con l’assistenza tecnica.




Quarta domanda per Attilio Licciardi. In Sicilia la legge elettorale costringe ad ampie coalizioni tra forze politiche che potrebbero avere contraddizioni al proprio interno o per lo meno nel percorso politico. Vedi contraddizioni all’interno del percorso politico del centrosinistra a sostegno di Micari? Ad esempio, per quanto riguarda il percorso e il sostegno di Rosario Crocetta? Sia che vedi contraddizioni, sia che non le vedi, potresti dirci quali e perché?

Fabrizio Micari

Ho accolto con grande soddisfazione la scelta del Presidente Crocetta di fare un passo indietro e di sostenere la candidatura di Fabrizio Micari. L’ho considerato un gesto di grande responsabilità che ha arricchito la coalizione di una componente e di una esperienza essenziale.  Il centrosinistra siciliano si presenta inclusivo e competitivo, pronto ad affrontare e a battere sia il ritorno al passato proposto dalla destra con Musumeci, sia l’approssimazione e il pressapochismo della proposta 5 Stelle. Sulla strada della precedente esperienza di governo, dobbiamo, da un lato, proseguire su quanto già intrapreso, dando nuovo slancio alla proposta riformista del centrosinistra, dall’altro, dobbiamo dare risposta ai settori sociali in sofferenza, puntando, in primo luogo, sulle nostre potenzialità inespresse. Penso soprattutto ai nostri giovani, formati e competenti, che trovano difficoltà notevoli a realizzare i loro innovativi progetti.

Credo che su questo terreno sarà possibile trovare in futuro molti punti di accordo con la sinistra che oggi ha compiuto scelte elettoralmente diverse.

Quinta domanda. Puoi dirci due parole di presentazione tue sul candidato presidente che sostieni?

Fabrizio Micari mette la sua competenza e la sua esperienza di amministratore di una grande realtà pubblica come l’Università degli studi di Palermo a disposizione della coalizione. Inoltre la sua campagna elettorale sta dimostrando la sua volontà di valorizzare e di tenere insieme tutte le componenti e le sensibilità dell’ampia coalizione che lo sostiene: e questo è un ottimo inizio. Lo considero il Candidato più competente e più affidabile tra quelli in campo e con un giusto mix tra esperienza e innovazione.