Elezioni Sicilia, tribuna elettorale. Alì Listì Maman (5 Stelle) a sostegno di Cancelleri Presidente: “Per noi è leader indiscusso, uomo semplice e concreto”

Alì Listì Maman del Movimento Cinque Stelle è il primo candidato che presentiamo nella nostra tribuna elettorale per le regionali Sicilia 2017

di Gabriele Bonafede

Si avvicina la data del 5 novembre nella quale i siciliani sceglieranno il Presidente della regione e i 70 parlamentari della nuova Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Per questa occasione, abbiamo organizzato una tribuna elettorale online, o “virtuale”, con domande a giro a candidati espressi da ciascuna delle maggiori coalizioni a sostegno dei candidati a presidente.

Alì Listì Maman, candidato all’ARS per la lista del M5S a sostegno di Giancarlo Cancelleri

Queste domande sono dunque proposte a quattro candidati di interesse da noi selezionati in accordo con chi è disponibile. Per ogni candidato, uno per ogni formazione di primo piano (in ordine alfabetico: Cancelleri, Fava, Micari, Musumeci), chiediamo risposte a cinque domande, al fine di rafforzare il dibattito democratico in Sicilia.

Sono cinque domande tutte uguali per ogni candidato. Solo la quarta domanda è personalizzata per ogni candidato all’interno della stessa logica: chiarire eventuali contraddizioni nella coalizione e/o nel proprio partito/movimento su temi di campagna elettorale attuale.

Oggi, presentiamo il primo candidato di questa tribuna. È Alì Listì Maman, Candidato nelle liste 5 Stelle a sostegno di Cancelleri.

Alla nostra domanda preliminare riguardante un’autopresentazione, Alì Listì Maman risponde in maniera concisa, con poche parole: 33 anni Laureato in Giurisprudenza.

Prima domanda. Quali sono le tue motivazioni per la candidatura (perché questa candidatura)?

Mi candido per dare una risposta concreta ai problemi delle persone che ho ascoltato, stanche delle solite promesse, dalla mancanza di lavoro e dei diritti fondamentali negati. Voglio combattere contro le incrostazioni del “Sistema” e della burocrazia che, da anni favoriscono clientelismo e cattiva amministrazione. Voglio affermare che il diritto alla salute è fondamentale e l’assistenza sanitaria è un dovere che l’amministrazione regionale deve garantire e migliorare. Voglio adoperarmi contro ogni forma di discriminazione ed emarginazione sociale, proponendo meccanismi efficaci volti a superare gli ostacoli che si presentano alle persone più fragili nel raggiungimento dei propri diritti. Voglio essere la voce chi non l’ha mai avuta, essere al servizio delle necessità, un amico su cui contare.




Seconda domanda. Quali sono le priorità del tuo eventuale mandato?

Le priorità del mio eventuale mandato si possono riassumere nella volontà di creare presupposti che tendono a migliorare la qualità della vita delle persone. In primo luogo bisogna intervenire dove ci sono sprechi e quindi favorire investimenti pubblici che vanno nella direzione della tutela dei diritti dei cittadini come il lavoro, la casa la salute e la scuola.

Ali Listì Maman

Quindi bisogna investire nell’edilizia pubblica residenziale, per tutelare le famiglie più bisognose aumentate negli ultimi anni e mettere fine al fenomeno delle occupazioni abusive; nell’ edilizia scolastica ed ospedaliera risolvendo il problema delle strutture fatiscenti e garantendo il diritto allo studio e alla salute; garantire una corretta manutenzione delle dighe e della rete idrica perché l’acqua è un bene prezioso e un diritto inalienabile, infine, non per ultimo, bisogna garantire la sicurezza e funzionalità stradale in particolare mi riferisco allo scorrimento veloce PA-AG e alla viabilità delle aree disagiate delle comunità montane. Per lo sviluppo necessitano le infrastrutture e di un sistema di trasporti ferroviario all’avanguardia, realizzabile tenendo conto dei canoni di eco sostenibilità ambientale. Dobbiamo porre, attraverso una fiscalità di vantaggio le basi per attrarre idee e capitali allo scopo di creare aziende che, favoriscano il settore delle nuove economie verdi sostenibili produttive in Sicilia promuovendo il “made in Sicilia”. Tutela e inserimento sociale per i cittadini affetti da disabilità invalidanti e ingravescenti, ritengo che la dignità di un popolo si misura dal grado di civiltà che viene garantito agli ultimi.

Terza domanda. Saresti disposto a spostare le spese clientelari e dispersive a investimenti a sostegno dell’occupazione giovanile e all’apertura di nuove aziende?

Sembra quasi scontata la risposta quando viene posta a un cittadino attivo che, si accinge nella comunità libera del M5S ad amministrare il bene pubblico. Al momento siamo stati gli unici che, con azioni concrete, esempio è stato il micro-credito, abbiamo dimostrato, che tanto è superfluo e, che se responsabilmente convogliato in azioni reali di aiuto finanziario al popolo, può generare ricchezza.




Quindi è scontata la risposta, necessita assolutamente colpire le sacche di privilegi, le spese infruttifere e tutte quelle forme di parassitismo tipiche dei vecchi regimi monarchici. Noi candidati del Movimento 5 Stelle, una volta eletti siamo chiamati a lavorare seriamente e concretamente per il popolo siciliano, ormai per troppo tempo preso per i fondelli.

Quarta domanda per Alì Listì Maman. In Sicilia la legge elettorale costringe ad ampie coalizioni tra forze politiche che potrebbero avere contraddizioni al proprio interno o per lo meno nel percorso politico. Il Movimento 5 Stelle non è ovviamente in coalizione con altri partiti o movimenti. Tuttavia, in molti notano delle contraddizioni e posizioni lontane tra loro su molti temi. Vedi delle contraddizioni all’interno del percorso politico dei Cinque Stelle a sostegno di Cancelleri? Ad esempio, per quanto riguarda la politica su immigrazione e rifugiati? E per quanto riguarda la coerenza riguardo a temi come l’abusivismo e la questione morale (candidati indagati, sospensioni, vicende giudiziarie, etc.)? Sia che vedi contraddizioni, sia che non le vedi, potresti dirci quali e perché?

Di Battista a Palermo per un comizio Cinque Stelle accanto al Teatro Massimo, giugno 2017, per le elezioni amministrative di Palermo.  In quella occasione Maman non era candidato. Foto di Gabriele Bonafede

Nel Movimento 5 Stelle il confronto, è fresco, giovane, non sempre maturo politicamente, schietto e asciutto. Quindi inusuale per alcuni, come quello dell’agorà dei social che, a mio modo di vedere non sempre può risultare opportuno se si osserva il solo aspetto politico, ma pur sempre si tratta di un confronto libero tra i vari attori del movimento che si ergono tutti allo stesso livello.

É da apprezzare tutto ciò, perché palesa che non esiste l’uniformità di pensiero che mi arreca disagio. In merito all’abusivismo, ritengo che ci sia stata una grande strumentalizzazione dei media, ormai siamo abituati ad avervi tutti contro di noi, ma come al solito parlano i fatti. Con la designazione del nuovo assessore Angelo Cambiano ex sindaco di Licata, si dimostrano indirizzi politici concreti, su quale vuole essere la rotta da intraprendere per i prossimi 5 anni in Sicilia, ossia l’esclusivo rispetto della legge!

In merito alle vicende giudiziarie, mi esprimo ovviamente non da avvocato ma da attivista, certo è che per gli “attivisti intransigenti” assistere a alcuni scenari è stato difficile da metabolizzare, co questo voglio  solamente dire che in politica non si può lasciare spazio all’amicizia e/o alla nostalgia, perché si può perdere la lucidità di pensiero a discapito delle scelte politiche da assumere per il bene di tutti e, quindi io sono più per una maggiore cautela futura, a garanzia di scelte politiche opportunamente intraprese sempre ascoltando la base, del resto nessuno è insostituibile.

Giancarlo Cancelleri è stato scelto con votazione online, così come tutti i candidati 5 stelle, compreso Alì Listì Maman

In tema di immigrazione, seppur si tratti di una materia che esula le competenze regionali, la Sicilia non più rimanere soggetto passivo delle altrui decisioni, nel mio pensiero sarò telegrafico e molto chiaro. Ciascuno Stato dovrà assumersi la propria fetta di responsabilità, siamo stati sino adesso lasciati da soli dall’Europa. Non riusciamo a garantire il benessere ai nostri fratelli siciliani e quindi non è possibile assistere a un’accoglienza a oltranza senza alcuna pianificazione. Siamo al collasso di risorse, stanno iniziando a vacillare gli equilibri sociali e non possiamo permetterci più il lusso di garantire tutto a tutti.

Quinta domanda. Puoi dirci due parole di presentazione tue sul candidato presidente che sostieni?

Ha dimostrato già nei cinque anni di opposizione all’ARS di essere un leader, lo abbiamo tutti percepito come tale sin da subito e in seguito il più votato dalla rete.  Rappresenta oggi per tutti noi attivisti il candidato presidente indiscusso del Movimento 5 Stelle Siciliano. Un uomo semplice e concreto, dai grandi ideali che ha anteposto il progetto di rendere la “Sicilia Prima” alla sua vita personale, che ha a cuore la sua amata terra di Sicilia a cui desidera conferire il suo grande antico splendore.

 

In copertina, un comizio del M5S nel giugno 2017 vicino al Teatro Massimo di Palermo. Foto di Gabriele Bonafede.