La zampata del Conte Max e la Speranza disperata

di Giovanni Rosciglione

La zampata promessa da tempo da D’Alema è dunque arrivata, sia pure per interposto Speranza.

Così, Marcello Sorgi sulla Stampa di oggi. All’indomani dell’incontro tra Pisapia e il premier Gentiloni, in cui entrambi si erano impegnati a condurre un negoziato sulla politica economica del governo contenuta nella Nota di aggiornamento del Def e nella prossima legge di stabilità, Roberto Speranza ha annunciato che Articolo 1 – Mdp uscirà dall’aula per marcare il proprio dissenso dall’illustrazione fatta ieri in Senato dal ministro dell’Economia Padoan e voterà a favore dell’aggiornamento solo per evitare che scattino le clausole di salvaguardia sottoscritte di fronte alle autorità di Bruxelles. In altre parole, è la minaccia di una rottura che porterebbe alla crisi di governo. La zampata promessa da tempo da D’Alema è dunque arrivata, sia pure per interposto Speranza”. 

Fedeltà alla linea?

Ieri il Conte Max ha dato un calcio a Pisapia, ha avviato la strada per l’affossamento del Governo Gentiloni e ha aperto le danze per elezioni anticipate, dove il filo narrativo del balletto dovrebbe essere: “Sparate sul soldato Renzi”.

Prima di entrare nel fatto o, meglio, del misfatto, voglio rivelarvi quello che mi è venuto immediatamente in mente è una considerazione che con la politica non ha nulla a che fare.

Questo perché la dichiarazione di guerra non è stata affidata a un Generale d’Armata, ad un Ammiraglio in feluca, ma all’ultimo dei più scodinzolanti soldatini dell’esercito del rancore.

Mi sono ricordato di quando quasi quotidianamente incrocio per strada uomini magri, gentili e di taglia leggera con al guinzaglio un Dogo argentino o un feroce e digrignante Rottweiler.  Il cane serve loro a fare paura ai malintenzionati o, anche questo, ad una metaforica esibizione di potenza fallica.

E la stessa sensazione contraddittoria me la fa il giovane atletico e palestrato che al guinzaglio tiene un bassottino scodinzolante.




Nel primo caso nella coppia è la bestia che esprime la forza e invita alla prudenza; nel secondo l’inverso: un uomo fortissimo che tiene al guinzaglio una bestia innocua. E’ il padrone che dovete temere.

Visioni… Zampata o non zampata

Dopo questa, diciamo, cinica metafora che è la mia prima sensazione, andiamo al fatto, al merito.

La nota di aggiornamento del Def, che il ministro Padoan ha illustrato all’interno della prossima legge di stabilità bocciata dai Dalemobersaniani è di destra o di sinistra? Perché su questo si discuterà e su questo che i Sacerdoti del nichilismo imposteranno il loro sermone.

In poche parole: l’evitare che anche in un momento di ritrovata crescita dei valori economici complessivi dell’Italia – che gli stessi Midippini negano – si passi a una legge finanziaria che non tenga conto di diminuire il colossale Debito Pubblico che starà sulle spalle dei nostri figli e nipoti è di destra o di sinistra?

Certo, diciamo, lo Specialista professionale mangia leader (Prodi, Occhetto, Fassino, Veltroni, Amato e via continuando) farà abbaiare il suo feroce bassotto per sotterrare il Governo Gentiloni ed andare a votare con la certezza di non potere formare il nuovo Governo. Bruxelles, giustamente, ci farà le pulci e l’Italia uscirà dal G7 tra le risate del mondo.

E queste certe conseguenze sono di destra o di sinistra? Sono folli o sagge?




Sono nell’interesse generale o sguaiatamente nel solo interesse suicida di una sinistrina tisica e afona? Credo che Giuliano Pisapia l’abbia capito.

E dovrebbero capirlo tutti i politici e, tra questi, quelli che con sussiegosa alterigia si schierano alle Elezioni Siciliane con l’unico, misero obiettivo di fare perdere il centrosinistra. Ci sono tra queste persone in buona fede e di notevole valore. E dovrebbero riflettere gli elettori. Ci pensino.

Se incontriamo qualcuno con un bassotto che ringhia, non dobbiamo avere paura e, in ogni caso, cambiamo strada.