Fusaro si scopre monarchico. E difende i missili del torturatore nordcoreano Kim Jong Un

di Gabriele Bonafede

 

Marxista o monarchico? Con la difesa – forse non la prima – del monarca nordcoreano Kim-Jong-Un, il torturatore di innocenti, Diego Fusaro sembra piuttosto monarchico. E anche peggio.




Il dittatore nordcoreano in questi giorni su tutte le prime pagine dei giornali per i suoi lanci di bombe atomiche come se fossero caramelle, non ha molto a che vedere con il marxismo. Persino quello “duro e puro” dell’Unione Sovietica che vorrebbe propagandare qualche filosofo in cerca di facile gloria tra chi non sa nulla di ciò che succede in Corea del Nord.

Disegno di un detenuto in Corea del Nord da questo articolo del Corriere della Sera

Intanto, Kim-Jong-Un ha acquisito il potere per eredità dal padre, il quale lo aveva acquisito pure dal padre. Esattamente come succede nelle “migliori” monarchie. Una cosa che non succedeva nemmeno nell’Unione Sovietica dove, per lo meno in questo, c’era una regola non scritta nel passare il potere assoluto al successivo segretario del partito comunista.

Ma fosse solo la monarchia, forse si potrebbe ancora accettare. Il fatto è che Kim-Jong-Un non è solo uno che cerca di destabilizzare il mondo intero pur di mantenere il suo miserabile potere su alcune decine di milioni di persone trattate come veri e propri ostaggi.

Basta andarsi a leggere il rapporto di Amnesty International sulla Corea del Nord per rendersi conto degli orrori con i quali l’”amico” di Fusaro (e di Razzi) regna sul suo disgraziato Paese. La quantità di crimini contro l’umanità che questo torturatore infligge alla popolazione è semplicemente immensa.

Ma Fusaro non fa una piega. Anzi, dà della “monarchia” agli Stati Uniti, dove, fino a prova contraria un presidente non solo è eletto dal popolo, non solo rimane in carica quattro anni e può essere eletto solo un’altra volta, ma sicuramente non ha il potere assoluto su milioni di persone, compresa, ovviamente, la libertà di pensiero.




Già, la libertà di pensiero. La stessa che Fusaro gode qui in Italia. Ma se fosse in Corea del Nord non potrebbe dire niente contro Kim-Jong-Un, nemmeno di striscio. Pena un bel campo di concentramento con fame e torture di ogni genere, sulle quali evidentemente Fusaro non pare sia molto informato.

Come lo sono, invece, i nordcoreani, costretti a vivere in quell’inferno di miseria umana e morale che è la Corea del Nord, grazie anche al sostegno delle dittatura nordcoreana da parte di senatori e “filosofi” di casa nostra.

Le informazioni sugli orrori del nazi-comunismo in Corea sono invece disponibili facilmente, e non solo con una visione dei report di Amnesty o altre organizzazioni umanitarie. Qui un articolo del Corriere della Sera, ad esempio. Basta solo questo a rendersi conto, senza bisogno di filosofeggiare e arrampicarsi sugli specchi della propaganda.