Il 393° Festino di Santa Rosalia: una grande “festa barocca” per la città di Palermo. Ecco tutte le novità

di Sabina Spera

Tutto pronto a Palermo per accogliere i festeggiamenti in onore a Santa Rosalia e manca davvero poco per entrare nel vivo del ricco programma di eventi, religiosi o meno, che da lunedì 10 luglio prenderanno il via nel cuore del centro storico cittadino.



Il calendario, insieme a tutte le novità legate alla 393° edizione del Festino di Santa Rosalia, è stato presentato ieri al Palazzo Arcivescovile, alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, dell’Arcivescovo della Curia palermitana, Don Corrado Lorefice, dell’assessore comunale alla Cultura, Andrea Cusumano, del Parroco della Cattedrale, Don Filippo Sarullo, e del Direttore Artistico del Festino, Lollo Franco.

In attesa del 2024 quando la festa sarà ancora più grande per i 400 anni del Festino, durante la conferenza stampa, ci si è molto soffermati su quello che è il tema di questa edizione: la leggerezza, come «forza dei valori forti – ha detto il sindaco Orlando – e Santa Rosalia è simbolo di richiamo di valori forti, lei per i palermitani è guida e specchio dove guardare. Un tramite straordinario che, nel giorno del Festino, vede la sua massima rappresentazione. E’ insomma un evento di Palermo per Palermo».

«Leggerezza come simbolo del volo e capacità di accettare il peso del proprio dovere – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Cusumano -. Il festino racconta la città che si specchia e vede qualcosa di nuovo, che guarda quindi il futuro e altrove».

Significative e ricche di spunti di riflessione le parole del nostro Arcivescovo Lorefice: «da questa donna, Rosalia, si può cogliere un fascio di luce per tutti, ed il tema della leggerezza coglie la robustezza delle idee,  e tutto ciò, è fortemente sentito dai palermitani».  Ha poi riportato le parole del profeta Elia che parla di un monte, ciò lo ha portato a ricordare il nostro Monte Pellegrino che, purtroppo, lo scorso anno per mano dell’uomo bruciò… ma «dopo il fuoco, ci fu il mormorio del vento leggero, ed una voce: che fai lì Elia? Che bello che è il Festino – ha proseguito Lorefice – che ci deve sempre ricordare la forza che emana Rosalia per i palermitani e per il mondo, una profezia vera.  L’uomo non deve rinunciare a questo soffio leggero, e Rosalia è punto di riferimento anche per chi non ha fede, perché è convincente la sua di fede e la sua vita.  Ed una cosa così bella la si guarda a 360 gradi, così come la città deve guardare al Festino».

Sulle novità di questa edizione del Festino, il Direttore artistico che, da ben tre anni, è Lollo Franco, ci spiega: «Questo Festino si conclude con la leggerezza, il rinnovamento e la solidarietà, è il Festino dei palermitani per i palermitani, che vuole andare oltre ai confini della città, e non solo. La storia di Santa Rosalia farà storia e leggenda, e stavolta c’è un protagonista: il cardinale Giannettino Doria che in scena parla col Cappuccino che a sua volta gli racconta quanto è accaduto, fino a giungere alla “Grotta dell’Acqua”. Di ciò ne abbiamo fatto un’operina musicale, tipica del ‘700, arricchita dal canto, dalla danza, dalle attrazioni sceniche con gli acrobati, insomma il teatro barocco per eccellenza».

Tra le altre novità, il carro e la statua, che sono stati realizzati dagli studenti dell’istituto d’arte Catalano, e la modella che, come ci ha anticipato Lollo Franco, «la vedremo in carne ed ossa, ma è la statua di Santa Rosalia, che è anche la nostra attrice ed interprete di Rosalia, una ragazza moderna che potrebbe benissimo, anche oggi, andare in giro vestita come la vedremo».

Restando proprio in tema della rappresentazione teatrale, che vedremo la sera del 14 luglio a Palazzo dei Normanni, e lungo tutte le tappe itineranti, ecco i principali protagonisti del 393° Festino: Roberta Azzarone è Rosalia, Lollo Franco è il Cardinale Giannettino Doria, Nicola Franco, il Sacerdote, Claudio Levantino, il Re, Giusi Cataldo, la madre di Rosalia, Alessio Scarlata, Baldovino, e Federica Neglia la nutrice. Le musiche sono a cura di Ruggiero Mascellino, che suonerà al pianoforte e alla fisarmonica, insieme ai musicisti: Micol Caronna, Salvo Compagni, Simone Ferrara, Gaspare Palazzolo, Gabriele Palumbo, Marco Spinella.

La tanto attesa vigilia del Festino che vedrà il Cassaro protagonista di questa “grande festa barocca”, prenderà il via nella serata di venerdì da Palazzo dei Normanni con la rappresentazione dell’operina teatrale a cui faranno da cornice musica, danza, canto, installazioni, scenografie volanti, acrobati ed effetti speciali.




La regia è di Lollo Franco e Santina Pellitteri Franco. Si proseguirà in Cattedrale con lo spettacolo delle fontane danzanti a cura della compagnia Dominici’s. Ai Quattro Canti, la tradizionale consegna dei fiori alla Santuzza da parte del Primo cittadino, ed un momento di scenografia aerea curata dalla compagnia Sonics: 13 acrobati al trapezio arriveranno dall’alto, e con loro il lancio di petali a suon di musica. A Piazza Marina protagonista sarà il fuoco, attraverso una performance di danza a cura di Stefania Cotroneo. Ed infine, a Porta Felice, prima dell’uscita del carro al Foro Italico, un video mapping con le immagini di un cartone su Santa Rosalia, che andrà a valorizzare la storica porta cittadina; all’immagine dell’ascesa in cielo della Santuzza, seguirà una cascata di petali e il lancio in cielo dei palloncini. E poi, la conclusione tanto attesa dai palermitani: i giochi d’artificio sul mare.

Anche il programma religioso di questa 393esima edizione del Festino è ricco di eventi e novità: si parte dalla prima Infiorata, i cui lavori per la realizzazione dei quadri partiranno già da domenica 9 luglio. Saranno i maestri infioratori di Mondello, Addaura, Castelbuono, Marineo, Termini Imerese, e Villafrati a realizzare le sei opere sul sagrato della Cattedrale. L’inaugurazione lunedì 10 luglio alla presenza di tutte le autorità cittadine e dei comuni coinvolti.

Sempre nella stessa giornata, come da tradizione, si svolge in Cattedrale il “Rito di uscita dalla Cappella Reale dell’Urna di Santa Rosalia”, per essere poi deposta all’altare maggiore, alle ore 17,30 vi sarà il Santo Rosario e Litanie di Santa Rosalia e alle ore 18, la S. Messa celebrata da Mons. Filippo Sarullo, parroco della Cattedrale, con la partecipazione delle Confraternite della Diocesi intitolate a Santa Rosalia,  durante la quale si svolgerà la processione con l’urna fino a portarla sotto il baldacchino.

Alle ore 21, sempre sul sagrato della Cattedrale, la rappresentazione teatrale “Santuzza” a cura dell’associazione Palazzo Alliata di Villafranca.

Da lunedì a venerdì, un reliquario della Santa verrà portato in giro per gli ospedali di Palermo per benedire tutti gli ammalati. Tanti altri saranno gli eventi teatrali e musicali in cattedrale fino al 14 luglio, previste anche le dirette streaming delle cerimonie principali.

Ed ancora, la solenne processione cittadina dell’urna argentea con le reliquie che uscirà dalla Cattedrale il 15 luglio alle ore 19 e che farà il giro del Cassaro, con tappa a piazza Marina e messaggio dell’Arcivescovo, per poi tornare passando per piazza S. Onofrio, via Panneria, piazza Monte di Pietà, via Bonello, con rientro in Cattedrale accompagnata dallo spettacolo pirotecnico sul sagrato, previsto per le ore 22.30.

L’organizzazione del 393° Festino di Santa Rosalia, anche quest’anno, è affidato ad Agave spettacoli di Andrea Randazzo, e sul sito www.festinodisantarosaliapalermo.it è possibile consultare tutti gli eventi che rientrano nel programma ufficiale del Festino, nonché quelli associati, che avranno luogo nel centro storico cittadino dal 10 al 15 luglio.