Il piccolo Charlie e la divisa da bersagliere

La vicenda del piccolo Charlie, affetto da una malattia incurabile, ha tutta l’aria d’essere utilizzata a fini politici

di Giovanni Rosciglione

I mitocondri sono le “centrali energetiche” delle cellule e producono l’energia necessaria alle loro funzioni vitali. Le malattie mitocondriali sono molto eterogenee dal punto di vista clinico; possono coinvolgere diversi tessuti ma i più colpiti sono in genere muscolo e cervello (i tessuti con la maggiore richiesta energetica): per questo, sono spesso definite encefalo miopatie mitocondriali. Nei neonati queste malattie possono manifestarsi sotto forma di grave anemia oppure con disfunzioni del pancreas, del cuore, dei reni o con alterazioni dei muscoli.”



Donald J. Trump Donald
✔@realDonaldTrump
“If we can help little #CharlieGard, as per our friends in the U.K. and the Pope, we would be delighted to do so… ” Si interessa del piccolo Charlie. Che uomo caritatevole!

“Non esiste una terapia risolutiva per la maggior parte delle malattie mitocondriali

Insomma, il piccolo Charlie ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra ha una malattia incurabile. Lo riconoscono tutti.

Ma il punto è un altro: a Londra hanno deciso di staccare le macchine che ancora tengono in vita (?) il piccolo, mentre i genitori non vogliono e si sono rivolti anche alla pubblica opinione perché sia consentito loro di assisterlo sino a quella che chiamano morte naturale.

È a questo punto che Papa Francesco è intervenuto a favore del desiderio dei genitori e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù si è dichiarato disposto a ospitare sia il neonato che i genitori.

Ma c’è un punto che viene trascurato: il bimbo non solo è incurabile, ma soffre maledettamente. Dolori terribili e spasmi ai muscoli. E “non può dire la sua”.

Una certa Mariella Enoc sta passando alla notorietà mondiale, perché è 24 ore su 24 sui media, perché lo Stato Italiano intervenga su Londra per trasferire Charlie a Roma.

Non è difficile immaginare a breve uno speciale di Bruno Vespa sul fatto.

Sarò chiaro e sprezzante: tutto questo non ha nulla a che vedere con la compassione e il rispetto della vita. A me sembra una indecorosa buffonata, alla quale – mi spiace dirlo – si presta il Vaticano, sollecitando in modo scorretto un’azione dello Stato Italiano.




Gli Alfano, i Rotondi, i Giovanardi e i chierichetti della politica sono già scesi in campo.

E tutti dicono le stesse cose che dice Donald Trump, uomo notoriamente caritatevole.

E tutto questo senza che gli arcigni guardiani della nostra Costituzione Bellissima – quelli che già toccare il bicameralismo perfetto era un insulto -, i vari Zagrebelsky, Carlassare, Onida e Davigo, non battono ciglio se uno Stato Straniero come il Vaticano ci deve dire quello che dobbiamo fare.

A me, quando vedo queste cose, mi viene voglia di indossare la divisa da Bersagliere!

 

In copertina, bersagliere in battaglia. Dipinto spesso associato con la presa di Porta Pia, quando lo Stato Italiano tolse ai Papi il “potere temporale”. Tratta da Wikipedia (pubblico dominio) dove con la didascalia: “Il maggiore Giacomo Pagliari, comandante del 34º Bersaglieri, colpito a morte durante la presa di Porta Pia.