Palermo, estate Teatro Biondo 2017 a Villa Filippina

Dall’8 luglio al 5 agosto: estate teatro e musica, Santa Rosalia con Salvo Piparo, la storia siciliana di Modugno. E il Curriculum di Dio impersonato da Paride Benassai insieme a Maurizio Bologna

di Gilda Sciortino

Il Teatro Biondo non va in vacanza, pensando invece a proporre un intrattenimento estivo ricco di spettacoli di qualità. Così come sta facendo da tempo la nuova direzione, unendo anche musica e teatro.

Estate Teatro Biondo: quest’anno nella fresca cornice di Villa Filippina nel centro di Palermo. Musica e teatro insieme. con musica e

Prende il via l’8 luglio a Villa Filippina la stagione estiva dello Stabile cittadino, mettendo in campo sino al 5 agosto un programma leggero ma allo stesso tempo ricco di spunti che faranno riflettere sui temi di maggiore attualità.

A dare il via alle danze, l’8 e 9 luglio, sarà Il Trionfo di Rosalia, omaggio alla Santuzza reso a pochi giorni dal Festino dall’inossidabile coppia formata da Salvo Piparo e Costanza Licata, che ha riadattato il testo di Salvo Licata dedicato a Rosalia.

Uno spettacolo di borgata che chiamerà a raccolta tutti i fedeli, per devozione o curiosità, radunandoli attorno a quel miracolo rappresentato da un simbolico rito propiziatorio che battezza la città con una cofana di “fave a coniglio”, per salvarla da ogni malasorte, come un capodanno estivo che traghetta le anime, i sentimenti e i desideri di ciascuno.




A essere coinvolti saranno circa cinquanta interpreti, tra attori, musicisti e figuranti, molti dei quali residenti in quartieri come l’Albergheria, la Guadagna e Bonagia, insieme ai ragazzi delle case di accoglienza giunti in Sicilia con gli ultimi sbarchi. Un parterre speciale, che darà ancora più vigore e veridicità allo spettacolo, le cui musiche saranno eseguite da vivo dagli autori Francesco Cusumano, Irene Maria Salerno e Davide Velardi. Coreografie di Virginia Gambino.

Paride Benassai sarà Dio in persona… e presenterà il suo Curriculum a Maurizio Bologna nel ruolo di un datore di lavoro. Proprio a Villa Filippina, in Palermo. Dove il lavoro non manca!

«Quello che stiamo proponendo  – spiega Roberto Alajmo, direttore del Teatro Biondo – è un cartellone fresco, trasversale. Sentivamo, infatti, l’esigenza di una stagione estiva maggiormente popolare, tanto più in un momento in cui, superate molte difficoltà finanziarie, il nostro ente è chiamato a moltiplicare la sua offerta, soprattutto destagionalizzando. Non è, infatti, più pensabile un teatro che viva soltanto del suo cartellone classico, invernale e in abbonamento».

Si prosegue con una nuova produzione, attesa non solo dallo Stabile palermitano, ma anche dagli stessi suoi autori che, dal 18 al 30 luglio – con una breve pausa dal 24 al 26 – , proporranno Il curriculum di Dio, divertente, leggero, surreale, sagace e paradossale racconto di Jean-Louis Fournier, adattato per il teatro da Alfio Scuderi, che ne cura la regia, e da Paride Benassai, che lo interpreta insieme a Maurizio Bologna. Ad arricchire la messa in scena di questa divertente commedia saranno le musiche eseguite dal vivo dagli Akkura, dal trio di  Lello Analfino e da Alessandro Bondì. Praticamente tre spettacoli, l’uno ogni volta diverso dall’altro in base alla cifra degli artisti che daranno ritmo al testo. I musicisti, poi, si esibiranno insieme la sera della prima, dando luogo a una spettacolare jam-session, mentre si alterneranno sul palcoscenico durante le repliche.

«Veramente paradossale – afferma Scuderi – che Dio, stanco di non far nulla dopo aver creato tutte le cose, si metta alla ricerca di un lavoro. E che lo faccia in una città come la nostra. Era un nostro sogno tornare con questo spettacolo e farlo in una cornice come quella che ci viene offerta non ha parole».

A Villa Filippina dall’8 luglio al 5 agosto

Il terzo appuntamento con la fresca stagione estiva del Biondo, che quest’anno prenderà vita nella splendida villa di piazza San Francesco di Paola, messa a disposizione gratuitamente da Alessandro Martello che ne cura la gestione, sarà Mimì – Quando Modugno non era ancora Mister Volare – Storie, parole e canzoni di un uomo del Sud di e con Mario Incudine, in scena il 1° agosto. Con la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino e con i testi di Sabrina Petyx, racconta la storia di Domenico Modugno prima che diventasse il più popolare cantante italiano.

Un originale spettacolo di teatro e musica, che annoda diversi momenti della vita del grande cantante, portando alla luce un repertorio sommerso e poco esplorato della canzone italiana, che ha segnato l’inizio della carriera di Modugno. I nuovi arrangiamenti di Mario Incudine, eseguiti in scena con i musicisti Antonio Vasta (pianoforte, fisarmonica e organetto), Antonio Putzu (fiati), Manfredi Tumminello (chitarre e bouzouki), Pino Ricosta (contrabbasso) ed Emanuele Rinella (batteria), restituiscono tutto l’incanto di un mondo che è venuto alla luce grazie all’impareggiabile voce di colui che sarebbe passato alla storia come “Mister Volare”.




E  con sommo piacere dello stesso direttore del Biondo, i cui ricordi con e per questa formazione sono gli stessi di quanti hanno amato la versatilità ed effervescenza che le è propria, sarà la  Banda Osiris con le sue Dolenti note a chiudere la stagione  il 4 e 5 agosto, proponendo un ironico viaggio musical-teatrale ai confini della realtà. Una girandola senza sosta di gag musicali, un inno all’amore per la musica travestito da manuale per “evitare” i musicisti e il loro gramo mestiere, ma anche un antidoto contro le false speranze del musicista fai-da-te.

I quattro membri del gruppo– Sandro Berti (mandolino, violino, trombone), Gianluigi Carlone (voce, sax), Roberto Carlone (trombone, pianoforte), Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba) – si divertiranno a elargire provocatori e paradossali consigli: dal perché sarebbe meglio evitare di diventare musicisti a come dissuadere i bambini ad avvicinarsi alla musica; da quali siano gli strumenti musicali da non suonare a come eliminare i musicisti più insopportabili. Racconti fulminanti e letali, elenchi di terribili difetti caratteriali, aforismi e aneddoti sui musicisti. Shakerando musica colta e popolare, musica da camera e “da balcone”, Beatles e Čajkovskij, la Banda Osiris tratteggerà il ritratto impietoso della figura del musicista.

Insomma, un altro irresistibile appuntamento al quale sarà difficile sottrarsi, anche perchè da potere vivere nel contestro di un luogo magico come Villa Filippina, costruita nel 1755 per volere di Don Angelo Serio, sacerdote amante dell’arte appartenente alla Congregazione di S. Filippo Neri.

Info anche sui costi dei biglietti al Teatro Biondo Palermo, in via Roma 258, al tel.  091 7434341 o sul sito  www.teatrobiondo.it. Il botteghino di Villa Filippina sarà aperto due ore  prima di ogni spettacolo.