Il Teatro Massimo porta la grande Opera e Palermo Liberty in Giappone

di Laura Nobile

«Gli spettacoli? Sono già sold out in tutte le tappe e per tutte le repliche…», non nasconde l’entusiasmo il sovrintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone, a proposito di “Japan tour”, la tournée de “La Traviata” di Verdi e di “Tosca” di Puccini in Giappone, che partirà sabato 10 giugno e si concluderà il 26, per una nuova grande vetrina internazionale del Teatro, dopo l’Oman dello scorso anno.

Teatro Massimo. Foto di Giusi Andolina

A impreziosire il nuovo tour del Massimo, la presenza del soprano palermitano Desirée Rancatore, amatissima in Giappone dove ha già cantato diverse volte ma mai col teatro della sua città, e torna adesso nel ruolo di Violetta; ma ci sarà anche il grande baritono Leo Nucci che qui sarà Germont padre e ancora Fiorenza Cedolins e Angela Gheorghiu per la “Tosca” coprodotta con Lo Sferisterio  di Macerata, il siciliano Marcello Giordani.

Tutto pronto per l’impegnativo tour che movimenterà 150 persone tra artisti, tecnici e staff e che si aprirà sabato con un flash mob all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, un saluto in musica che coinvolgerà orchestrali e coristi del Massimo attorno al pianoforte dello scalo palermitano. La tournée avrà come prima tappa Hamamatsu, dove mercoledì 14 giugno andrà in scena “La Traviata”.




Seconda tappa Nagoya dove sabato 17 giugno sarà rappresentata “Tosca”. Terza tappa Tokyo, dove domenica 18 giugno e lunedì 19 giugno le opere saranno rappresentate al Tokyo Bunka Kaikan, mentre mercoledì 21 giugno e giovedì 22 giugno si sposteranno alla Bunkamura Orchard Hall. Quarta tappa Otsu, dove sabato 24 giugno andrà in scena “La Traviata”, quinta e ultima tappa Osaka, dove domenica 25 giugno sarà la volta di “Tosca”.

Desirée Rancatore © Outumuro-Fidelio Artist

Entrambe le opere hanno la regia di Mario Pontiggia e le scene di Francesco Zito, e sono andate in scena tra fine marzo e aprile a Palermo con grande successo, due allestimenti del Teatro Massimo che rappresentano la grande tradizione dell’opera italiana.

In particolare le scenografie de La Traviata sono ispirate alla Belle époque di Palermo e sono state realizzate nei laboratori del Teatro Massimo di Brancaccio, con ricostruzioni di alcuni scorci di edifici Liberty della città.

Così, in Giappone arriverà un “pezzo” di Palermo a rievocare lo splendore della stagione dei Florio, dei Basile, dei Ducrot e la perizia delle maestranze artigiane del Teatro. Per “Traviata” completano il cast per nel ruolo di Alfredo Sebastian Catana e Antonio Poli. Sul podio Ivan Ciampa. Per “Toscadirige Gianluca Martinenghi, nei ruoli principali ci sono Fiorenza Cedolins è Tosca, in alternanza con Angela Georghiu, il siciliano Marcello Giordani è Cavaradossi e Sebastian Catana interpreta Scarpia.

Desirée Rancatore sarà Violetta ne “La Traviata”: «Canto in Giappone dal 2007- racconta- due anni fa cantai nel ruolo di Violetta con lo stesso impresario per il Teatro di Praga e fu un grande successo. E così eccomi qui…».

Il grande onore per lei è ricostituire il binomio con Leo Nucci e cantare col Teatro della sua città, «In un Paese che ha una grande cultura dell’ospitalità e una grande civiltà. E dove i teatri sono bellissimi, giganteschi e all’avanguardia: penso a Otsu, al il Biwako Hall, adagiato su un lago, che ha un’acustica pazzesca».




S’illumina se le si chiede di Leo  Nucci: «Abbiamo un rapporto stupendo, Nucci è un grandissimo artista col quale sono cresciuta- sorride- è stato mio padre in “Rigoletto” e ora sarà mio suocero in “Traviata”…».

«Sono fiero di un Teatro che porta in Giappone opere frutto delle sue straordinarie maestranze – ha sottolineato ancora Francesco Giambrone fiero di un Teatro che torna all’estero per una lunga tournée con due opere e grandi cast».

Interno del Teatro Massimo. Foto di Igor Petyx

«Ancora una volta il Teatro Massimo – ha detto il sindaco Leoluca Orlando, presidente della Fondazione, galvanizzato dagli ultimi giorni di campagna elettorale – è ambasciatore della città di Palermo e di tutta Italia nel mondo, con i suoi artisti e le sue maestranze. Palermo città d’arte, di musica e di cultura».

«Anche il Teatro Massimo – ha aggiunto il direttore artistico del Teatro Oscar Pizzosi allinea ai grandi teatri d’opera europei, con appuntamenti internazionali e una vocazione verso il Medioriente e l’Oriente».

Ma in piazza Verdi a Palermo il Teatro sarà sempre aperto, domenica parte “Summerwhere”, la stagione estiva del teatro che resta in città, con “In a Blink of a night”, il concerto per orchestra di cento chitarre classiche, e andrà avanti fino al 2 agosto, con diversi appuntamenti da non perdere  da “Voci sensuali/Corpi sensuali” di e con Ernesto Tomasini, in collaborazione col Palermo Pride, il 28 e poi l’evento dell’8 luglio al Teatro Antico di Taormina, il concerto diretto da Zubin Metha impegnato nella Sinfonia numero 9 di Beethoven, proiettato in diretta sul maxischermo a piazza Verdi, e ancora “Giselle” con Svetlana Zakarova al teatro di Verdura dal 16 al 19 luglio, Stefano Bartezzaghi all’atrio di Casa Professa il 24 luglio, il concerto dell’Orchestra del Massimo su musiche di Schumann e Beethoven al Teatro Antico di Segesta il 28 luglio e la chiusura, il 2 agosto, con “L’astuzia del bello” , una lectio sull’atto di “pura poesia” tenuta da Pietrangelo Buttafuoco, su musiche di Nyman, Adams e Jarrett.

La tournée toccherà l’Act City di Hamamatsu, l’Aichi Arts Center di Nagoya, il Bunka Kaikan di Tokyo, la Bunkamura Orchard Hall di Tokyo, il Biwako Hall di Otsu, il Festival Hall Osaka.

I due teatri di Tokyo sono conosciuti in tutto il mondo. Il Tokyo Bunka Kaikan, uno dei principali esempi di architettura contemporanea della città, è stato progettato dall’architetto Kunio Mayekawa e inaugurato nel 1961. È noto per la sua acustica eccellente e viene chiamato anche “Palazzo della musica”. Il Bunkamura Orchard Hall, fondato nel 1989, è il più grande complesso culturale con sale concerti in Giappone: la sala principale può ospitare fino a 2300 persone ed è utilizzata per opere, balletti e concerti di grandi orchestre

 

In copertina, il’interno del Teatro Massimo, foto di Igor Petyx.