Amici del No

di Giovanni Rosciglione

Cari amici del no, mi rivolgo a voi perché mi aiutiate a risolvere un grosso dubbio che mi tormenta dal giorno dopo l’esito del Referendum.

Per farmi meglio intendere, vi riporto uno degli articoli che un quotidiano che da voi stessi era considerato “troppo” indulgente con Francisco Franco Renzi, nel quale due frizzanti giornalisti danno conto delle manovre che si svolgono nei fronti scompigliati dei partiti politici italiani.

Nemici e Amici del No sulla carta stampata

Nemici e Amici del No sulla carta stampata

E allora: “Matteo Renzi è impigliato nella tela del quirinale, il cui titolare impone lo stop alle contorsioni del perdente”. (Renzi si contorce nella ragnatela)

“I capicorrente del PD si scagliano contro il loro ex leader”. (Machete?)

“Se non bastasse, la consulta blocca sino al 24 gennaio la sentenza sulla costituzionalità dell’italicum, per impedire che il tiranno indica elezioni truccate e controllate dai suoi sgherri”. (Già lo vedo Filippo Sensi in mimetica).

“Renzi ormai è stretto nella tenaglia di Sergio Mattarella e della corte costituzionale, per impedirgli di fare nascere un governo illegittimo e tirannico”. (E’ stata già allertata la Corte Internazionale dell’Aia ed è al confine una brigata di Ussari).

“Non si può votare subito è obbligatorio un governo in carica!” (Tutti a tavola, camerati e compagni!).

“I giovani turchi sono in fibrillazione”. (Qualcuno ha già contattato Erdogan).

Bartezzaghi ha anagrammato la crisi di governo in “or vidi congelarsi”. (Matteo è già alla Morgue…)

Questo – alla lettera – è stato il resoconto del più diffuso quotidiano italiano. Immaginatevi Sallusti, Travaglio, Belpietro. Ieri Mentana insieme ad un altro maître a penser della squadra Cairota ha condotto una bella trasmissione di approfondimento politico, alla fine della quale hanno dovuto consumare due confezioni di Scottex per asciugarsi la bava.

Amici del NO!

Io vi capisco: alcuni di voi temevano di avere ridotto lo stipendio, altri vedevano chiuso il loro dorato buen retiro, c’era chi pativa per la scomparsa di molti dei cavalli seduti a Palazzo Madama, molti temevano sino all’infarto che si toccasse qualcosa del magico equilibrio che regnava nello stivale.

Capisco la vostra soddisfazione, è legittimo concedersi un centinaio di bottiglie di fresco frizzantino dei vigneti di Max, è comprensibile che vi tocca pure una serata con Alba Parietti, sarà anche che Sabina Guzzanti avrà il premio Flaiano. Capisco tutto.

Ma, onestamente, – e qua mi rivolgo in particolare agli amici del magico verbo esoterico di Casaleggio – non pensate che sia arrivato il momento di riprendere a tappeto la vaccinazione contro la meningite?