Si perfeziona il colossale inciucio a Cinque Stelle

di Gabriele Bonafede

In Italia c’è ancora qualcuno che crede che i Cinque Stelle siano diversi dalla Lega e Forza Italia. Nonostante dicano le stesse identiche cose da mesi, se non anni. Da ieri circola la notizia che qualche esponente del movimento grillino proponga un’“apertura” a Lega e Forza Italia. Sia essa in vista o dopo le elezioni, per la formazione di un ipotetico governo. Si prospetterebbe, insomma, un “colossale inciucio”.




Ciò che stupisce è che c’è chi ha preso la notizia per una bufala. Magari inghiottendo allo stesso tempo innumerevoli bufale certificate che circolano ormai a tempesta sul web.

Insieme disordinato di cose o persone. Deriva da accozzare: mettere insieme persone o cose (colori, parole); incontrarsi, mettere insieme persone o cose; accordarsi.

Accozzaglia o colossale inciucio?

A parte il fatto che la notizia di un’apertura di grillini a Salvini e Forza Italia è apparsa sul Messaggero e sul Wall Street Italia (per carità, non tutti i seguaci delle bufale considerano credibili queste due testate, salvo poi a credere alle scie chimiche), ma l’alleanza tra queste formazioni politiche è già esistente di nome e di fatto.  Il colossale inciucio a Cinque Stelle non sarebbe una novità, anzi.

L’alleanza tra M5S, Lega e FI c’è stata di fatto alle elezioni a sindaco di Roma e nella formazione delle varie giunte Raggi, abortite o realizzate. M5S, Lega e FI si sono alleati nel no al referendum costituzionale, spesso non nel merito ma nella “crociata” (forse, più precisamente un inciucio, con buona pace delle accozzaglie) anti-Renzi.




E, cosa più importante, M5S, Lega e FI sono molto simili, se non identici, nei loro larghi temi politici, nelle scelte, nelle alleanze internazionali e nelle strategie. Sono tre formazioni politiche che sembrano d’accordo praticamente su tutto o quasi: dall’immigrazione alla politica internazionale, passando per l’odio nei confronti del PD e di Renzi, e nel modo di governare le città. Grandi o piccole che siano.

C'è un Presidente a discernere

C’è un Presidente a discernere

Alcuni esponenti Cinque Stelle continuano a sbandierare le solite, palliative, dichiarazioni: “non faranno alleanze con nessuno”, nonostante le giunte romane della Raggi dicano palesemente il contrario.  Considerando tutte le bugie (anche firmate) e le bufale che hanno detto e sparso per il mondo reale e virtuale i Cinque Stelle, credere a queste “dichiarazioni” è come credere a Pinocchio, all’asino che vola, alle scie chimiche… e chi più ne ha, più ne metta.

Ma, nel concreto, quali differenze ci sarebbero tra M5S, Lega e Forza Italia dal punto di vista delle politiche proposte? Se ne vedono molto poche. Nei fatti e nelle parole (che sono sempre più pietre), tutte e tre questi partiti plaudono a Trump e Putin (e forse qualcosa in più). Tutti e tre sono contro gli immigrati. Tutti e tre odiano il PD. Tutti e tre sono per “la sicurezza nelle strade”. Tutti e tre sono “animalisti”. Tutti e tre sosterrebbero Assad che nel frattempo macella civili e bambini siriani. Tutti e tre schiacciano o schiaccerebbero l’occhiolino alla Le Pen e altri populismi europei, magari di diverso nome…




Forse solo FI ha qualche differenza per quanto riguarda i grandi temi. Ma, pur di governare, le possono appianare queste differenze: sembrano più che altro una smussatura di angoli abbastanza facile da realizzare. Come ampiamente dimostrato a Roma. E comunque, tra M5S e Lega non c’è alcuna sostanziale differenza nelle proposte, se non in quelle di politica interna, in quelle di politica estera.

Ma tant’è. Ci sono persino molti che credono ancora che i Cinque Stelle siano “di sinistra”, senza vedere l’evidenza. E cioè che, semmai, sono ancora più a destra di Lega e Forza Italia. Lo si vede già da come si autogovernano. E da come corrano appresso a qualsiasi dittatore, basta che sia un dittatore purchessia.