Hotel Roma: da Cinque Stelle a due. E senza cerchi

di Gabriele Bonafede

 

Hotel de Ville in francese vuol dire municipio. Lo sanno pure i militanti cinque stelle che scrivono con le k, gli 1 e i congiuntivi sbagliati. Ma in Italia la strana abitudine di taluni politici a vivere in albergo, o in hotel, semplifica certe cose. Forse anche troppo.

Dal Trono di spade al Trono di Raggi. I 100 giorni di luna di miele stanno per finire all'Hotel Roma.

Dal Trono di spade al Trono di Raggi. I 100 giorni di luna di miele stanno per finire all’Hotel Roma.

Così se loro, onestà o meno, continuano a vivere in hotel a cinque stelle, l’Hotel del ville di Roma pare sia passato da cinque stelle a due, e forse meno.

Tra spaccature verticali e trasversali in “direttori” nazionali e locali, tra decisioni prese e poi ritirate, indagini su assessori appena nominati o in pectore, la raggiante giunta di Virginia è ormai ridotta a lumicino: due stelline piccole, piccole che si perdono nell’oscurità dell’ignoto.

Per carità, giusto discutere, prendere decisioni collegialmente all’interno di un partito o di un movimento, e anche con alleati più o meno palesi. E andrebbe persino bene se queste decisioni fossero prese in assoluta segretezza, che poi è il contrario della sbandierata “trasparenza”.

Ma la realtà, quella vera, cruda, di ogni giorno, è che Roma è allo sbando: tra munnizza a go-go, manco fosse Bagheria, municipalizzate lasciate praticamente a se stesse, bilancio senza direzione, progetti a zero su tutta la linea, la giunta virginesca ha perso qualcosa come tre mesi. In nulla, zero babà, e forse peggio.

Bagheria docet

Bagheria docet

Va detto: fin qui, il disastro. Anche se poi i militanti di base nel movimento grillino, e persino i sondaggi, dicono che la “luna di miele” tra romani e nuova sindaca, e anche tra un terzo degli italiani e le cinque stelle, rimanga. Sembrano compatti nel sostenere i propri “beniamini” politici.

I fans sono fans, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà. Di questo va reso merito a chi, tra i militanti grillini, concede altro tempo alla Raggi.

Ma attenzione, le lune di miele in politica arrivano di solito a un punto critico dopo 100 giorni. Che, nel caso della Raggi, volgono ormai al termine. Che Grillo, oltre alle stelle, proponga di togliere da Roma pure i cerchi olimpici, non aiuta.

Si ha la sensazione che un governo a Cinque Stelle porti quanto meno all’immobilismo, se non all’autolesionismo.

Buona fortuna Roma. Buona fortuna Italia.

 

 

 

Foto del Campidoglio a Roma tratta da Wikipedia, e maldestramente modificata in quanto a stelle sul frontone. CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=120294