La stanza del presepe e l’infanzia di Giovanni Falcone

di Francesco Randazzo

Piccolo gioiellino di narrativa “La stanza del presepe” di Angelo Di Liberto, che attraverso lo sguardo infantile di un ragazzino, Giovanni Falcone, non ancora giudice, non ancora martire, ma già pervicace e ostinato, ci conduce nella temperie della paura soffusa e penetrante di una Palermo attanagliata dalla mafia.

La famosa foto di Tony Gentile con Falcone e Borsellino assieme

La famosa foto di Tony Gentile con Falcone e Borsellino assieme

Il simbolismo del presepe, il cui equilibrio del bene è minacciato dalla statuina del cattivo, è semplice ma efficacissimo. La paura e il coraggio del piccolo Giovanni sono nostri; la spada di legno che impugna ne fa un piccolo Don Chisciotte determinato e tenero. Il finale, onirico e profetico, oltrepassa la vita e la morte, verso la speranza, attraverso la memoria e la testimonianza.

Da leggere e da seguire, visto che l’autore, Angelo Di Liberto, dal libro ha tratto un bel laboratorio di lettura e riflessione per le scuole, per parlare di mafia e giustizia ai bambini, attraverso il racconto della storia del protagonista, loro coetaneo. Un bell’esempio di cultura viva, che va oltre la pagina scritta.

Angelo Di Liberto

Angelo Di Liberto

Di Liberto è anche il fondatore di un famoso gruppo di lettura “Billy, il vizio di leggere”, che promuove la lettura critica e consapevole, fuori dai canoni del mainstream commerciale dell’editoria e che di recente ha lanciato una bella inziativa di lettura per la promozione di libri di qualità esclusi dai grandi giri editoriali: “Modus Legendii lettori scelgono la qualità; la sfida è quella di portare ogni volta, uno di questi libri in classifica nazionale, attraverso l’acquisto mirato e simultaneo di 3000 lettori.

Un bell’esempio di uso virtuoso dei social, che possono diventare mezzi validissimi per incidere, o almeno tentare, con passione e coscienza, sulla realtà. Questa è la cultura che ci piace, quella che smuove, agita, critica e propone nuovi modelli culturali, dinamici, mai pedissequi.

Che poi tutto questo parta da un siciliano attento e intelligente, che vive nella nostra difficile Isola, è un doppio motivo d’orgoglio.

“La stanza del presepe”  di Angelo Di Liberto. Duepunti edizioni

 

Artiolo gentilmente concesso dall’autore, Francesco Randazzo, e disponibile anche su http://daimonwebzine.blogspot.it/2016/03/la-stanza-del-presepe.html
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