MSF: I russi bombardano in Siria come in Cecenia, per l’annientamento

di Gabriele Bonafede

Riguardo ai bombardamenti degli ospedali in Siria, Le Monde, testata di grande diffusione in Francia e nel mondo, ha pubblicato ieri una lunga intervista al dottor Mego Terzian, presidente di Medici Senza Frontiere Francia (MSF). MSF è un’organizzazione umanitaria internazionale, ma nata in Francia nel 1971. L’intervista è messa in evidenza anche sul sito francese di MSF.

ATTENTION EDITORS - VISUAL COVERAGE OF SCENES OF DEATH AND INJURYA man carries an injured child amidst rubble near a burning vehicle in a site damaged from what activists said was shelling by forces loyal to Syria's President Bashar al-Assad in the town of Douma, eastern Ghouta in Damascus, Syria December 30, 2015. REUTERS/Bassam Khabieh - RTX20JO0

Siria 30 Dicembre 2015. REUTERS/Bassam Khabieh. Foto tratta da “Genocide in Syria”

E le dichiarazioni di Terzian non lasciano dubbi. Anzi, vanno ben oltre, come tutti sappiamo, segnalando che fin dall’intervento di Mosca i bombardamenti russi sono indiscriminati sulla popolazione civile e persino diretti espressamente contro strutture ospedaliere. Così si esprime il presidente di MSF-France: “Chiaramente, i quattro missili sono stati lanciati dalla coalizione guidata dal governo di Damasco. Ed è stato fatto apposta, è sicuro, perché quattro missili in pochi minuti, nello stesso posto e mirando l’edificio dell’ospedale, non possono essere un incidente o un caso”

“Con l’intervento russo – continua Terzian – i bombardamenti si sono intensificati. Attuano la stessa politica di distruzione utilizzata a Grozny in Cecenia: una politica di bombardamenti massicci indiscriminati. È la politica della terra bruciata.”

Il testo integrale dell’intervista, in francese, è su: http://www.lemonde.fr/international/article/2016/02/15/syrie-des-roquettes-tirees-par-la-coalition-menee-par-le-gouvernement-de-damas_4865867_3210.html#6ysVvGLgrsWSf1VZ.99

Nei maggiori giornali italiani le parole del presidente di MSF-Francia non sembra siano state riportate per intero. È stato intervistato un rappresentante per pochissimi secondi con una dichiarazione meno diretta. La cosa lascia stupefatti, se si considera il numero di morti, feriti, mutilati, e sfollati provocati dai bombardamenti russi e di Assad.

Inoltre, quasi tutti i maggiori giornali italiani riportano, forse per la prima volta in evidenza, notizie raccolte da mesi dal Syrian Observatory of Human Rights (SOHR), un’organizzazione umanitaria a lungo snobbata e combattuta dai media russi e pro-russi.

b3b339_b7568fd9fe144d4a850c12c1e53728b4Ma le riportano in maniera incompleta. Ad esempio, omettono notizie determinanti della stessa fonte, come l’articolo dello stesso SOHR il 30 gennaio, che computa i morti a causa dei bombardamenti russi fino a fine gennaio 2016. Il SOHR riporta cifre precise, perché tratta solo i morti identificati, e comunica che i morti a causa di raid russi sarebbero stati quasi 1400 dei quali 527 donne e bambini (link: http://www.syriahr.com/en/?p=43697). Questi sono i morti dei quali si sa qualcosa. Purtroppo, ci si può facilmente immaginare che i feriti, i mutilati, i dispersi sarebbero molti di più.

Alla luce di tutto ciò l’informazione pubblicata da grandi media italiani appare poco precisa, nonostante fonti credibili, come il Le Monde e il sito di MSF-France, siano facilmente reperibili.

Inoltre, da mesi è quasi del tutto ignorata un’altra fonte d’informazioni. E cioè “Genocide in Syria” nel sito http://www.genocideinsyria.org/#!click%202/zoom/mainPage/dataItem-iixd17fp da dove sono tratte le foto, tra quelle meno dure, qui pubblicate.

Sembra che in molti continuino a non capire che l’enorme flusso di rifugiati in Italia e in Europa scappa dalla mostruosa situazione della Siria e che si è di molto aggravata dal momento in cui sono intervenuti i russi. Dall’inizio del conflitto ci sono stati, secondo Genocude in Syria, 470.000 morti, 1 milione e mezzo di feriti (tra i quali molti orrendamente mutilati), 11 milioni di sfollati e al momento ci sono mezzo milione di civili assediati che patiscono la fame, il freddo, la mancanza di medicinali, strutture ospedaliere e assistenza. La Siria, inoltre, è in larga parte distrutta e ridotta a un cumulo di macerie senza fine.

 

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