Miracolo: i media italiani si accorgono che i russi bombardano bambini e ospedali

di Gabriele Bonafede

Era ora. Dopo un prolungato silenzio o minimizzare sui bombardamenti russi sopra i civili in Siria, i quotidiani italiani a grande diffusione si svegliano. E parlano in prima pagina delle bombe russe sugli ospedali, mettendo in risalto la tragedia siriana dalla parte delle vittime. Annunciano, come se fosse cosa nuova, che i russi bombardano gli ospedali. Stavolta è toccato a un ospedale dove lavorano i Medici Senza Frontiere. E citano il Syrian Observatory of Human Rigths, che prima non era ascoltato nonostante avesse centinaia di migliaia di lettori.

Oggi, finalmente, nei maggiori quotidiani italiani ci si sveglia dal “torpore”. Oggi Repubblica titola: “Siria, Bombe russe e di Damasco sugli ospedali: almeno 23 morti”.

Foto tratta dal rapporto di Amnesty International sulle vitti,me civili provocate dai raid russi in Siria. Il rapporto è della prima metà del dicembre 2015.

Foto tratta dal rapporto di Amnesty International sulle vittime civili provocate dai raid russi in Siria. Il rapporto è della prima metà del dicembre 2015.

Purtroppo i russi massacrano i feriti negli ospedali da tempo. Uccidendo donne e bambini, terrorizzando la popolazione che fugge ovunque e a qualsiasi prezzo.

Purtroppo gli assedi di Assad contro intere città non sono notizie nuove. Né è nuovo il fatto che centinaia di migliaia di siriani muoiano di fame, soprattutto bambini, braccati e assediati dalle forze armate di Assad sostenute dalla Russia di Putin. Eppure, ci sono voluti mesi e centinaia di migliaia di vittime, per fare breccia nella disinformazione russa che è ormai dappertutto e infesta con notizie false tutto il mondo.

“Con gli alleati Hezbollah, l’esercito regolare chiude da luglio ogni via di uscita e di accesso alla città montana, prossima al confine col Libano e a 50 chilometri da Damasco. La popolazione muore di fame, molti saltano sulle mine antiuomo…”. Scriveva Repubblica nell’occhiello dell’articolo “Siria, l’assedio di Assad strangola Madaya. Dove i bambini si nutrono di foglie”. Ma questo è un articolo di un paio di settimane fa su una notizia ormai di un mese prima.

Citta devastata con una personaRepubblica dava questa notizia sull’assedio di Madaya con grande ritardo, perché l’appello, nella foto pubblicata dallo stesso quotidiano ma già circolata molto sul web solo, era del 3 gennaio. E le città siriane sono assediate dalle forze di Assad da quando è iniziata la guerra civile, cioè anni fa. I russi sostengono brutalmente questi assedi da settembre 2015, quindi da mesi.

Adesso, dopo che i russi colpiscono bambini, scuole e ospedali da mesi, i media italiani aprono gli occhi. La notizia di oggi è che persino i media italiani stanno iniziando, timidamente, a dare qualche informazione su questo massacro e su chi ne è responsabile. Miracolo.

Abbiamo milioni di rifugiati siriani e africani che cercano di entrare in Italia e in Europa. Negli ultimi mesi il flusso dei rifugiati è aumentato. E poi ancora di più, a dismisura, da quando sono intervenuti i russi in Siria. Il vero obiettivo dei russi sembra proprio quello di massacrare i civili siriani per spingerli verso l’Europa. Una tesi già apparsa in quotidiani e blog esteri. Allora, se vogliamo essere coerenti anche nella ragion di Stato, oltre che con la nostra coscienza, dobbiamo indagare e smascherare questa mostruosa e disumana strategia russa. Che non è solo mostruosa, ma è anche contro i nostri interessi di italiani, di europei, di uomini con dignità. Siano essi interessi politici e dignità di “destra” o di “sinistra”, o di “movimento”.

 

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