Bagheria, “Mezzogiorno di Tweet” tra sindaco e opposizione

di Gabriele Bonafede

Nell’era dei social non poteva essere altrimenti. Con la bufera che si è abbattuta sul sindaco del M5S Patrizio Cinque piovono tweet e “comunicati-facebook” a go-go: una valanga di “fuoco” dall’una e dall’altra parte. Soprattutto oggi, dopo un servizio trasmesso ieri dalle Iene con al centro gli atavici e incredibili problemi di abusivismo nella cittadina alle porte di Palermo. Gli hashtag vanno a mille e i tweet sibilano a destra e a manca come nei migliori film “western”, o meglio #western.

Ecco il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, su facebook:
“Ok faccio outing. Ma tanto lo sapevate già dal periodo della campagna elettorale.
La casa dove sono cresciuto è stata costruita ‪#‎abusivamente‬ prima che io nascessi. Poi regolarizzata. E se devo dirla tutta in quel momento non era in area sottoposta a vincolo monumentale.
Non so se vi aspettavate un altro tipo di outing ma…mettiamola così…l’attesa rende la scoperta più interessante.
Se anche tu hai dei genitori, dei nonni, dei parenti che hanno costruito abusivamente e hanno poi sanato o stanno sanando partecipa a ‪#‎abusivo‬
#‎nonseibagheresese‬ ‪#‎abusivi‬
‪#‎leprimecasenonsibuttanoaterra‬
‪#‎leiene‬”

Ed ecco il PD di Bagheria in un comunicato, pure postato su facebook, dal titolo “Sindaco spieghi le ombre su ‪#‎Bagheria‬ con le carte e non con le parole ‪#‎abusivia5stelle‬”

“Dopo gli affidamenti di appalti senza gara pubblica per milioni di euro, dopo la malagestione del depuratore, dopo la festa privata nella villa settecentesca comunale, dopo le assunzioni e gli incarichi discutibili, si aggiungono ombre sulla gestione dell’abusivismo edilizio a Bagheria. Ci aspettiamo da parte del Sindaco, che da tempo ha vestito i panni del censore inflessibile e del solo depositario della giustizia e della legalità, che ci spieghi con le carte e non con le parole, nelle sedi istituzionali e non su facebook, perché si temporeggia a demolire le ville abusive nel Parco monumentale di Villa Valguarnera e non solo, nonostante un protocollo d’intesa con la Procura di Palermo, che impegnava il Comune ad effettuare le demolizioni entro pochi mesi”

“Il sindaco, infine, renda pubblici tutti i documenti che lo riguardano in modo da fugare tutti i dubbi sollevati ieri sera dalle Iene e ristabilire piena luce sulla vicenda che lo riguarda insieme al suo assessore.”

Basta piazzarsi in platea e il divertimento è assicurato. La trama? Sempre la stessa nel western “siciliano” da social inizio-XXI secolo: “Arriva iddu, trase ‘nto salune e para sta cavadda. Nescinu i trabicculu, tricchebaddacche, e cala a tenna”. Traduzione per i giovanissimi e i non siciliani: “Arriva lui, entra nel saloon, spunta la bella donna. Escono le pistole, scontro a fuoco, e The End”.

Per adesso siamo in pieno scontro a fuoco. Sta a vedere come sarà il “The End” in questo caso.