L’ambizione di una destra democratica in Sicilia

di Gabriele Bonafede

“Incontro proficuo con Cannella e Fratelli d’Italia. Sintonia. Riunifichiamo il Centrodestra e torniamo a governare” (con foto in copertina). Ambizioso il tweet di Gianfranco Miccichè lanciato stamattina. Ma che è anche un segnale interessante per la costruzione una nuova destra democratica in Sicilia nel segno del post-berlusconismo.

Giampiero Cannella

Giampiero Cannella

Giampiero Cannella, uno dei leader di Fratelli d’Italia in Sicilia, ha più volte espresso idee di destra democratica da osservare e valutare. Da leggere la sua riflessione, apparsa su Destra.it all’indomani della strage di Parigi dal titolo “Il terrore non si combatte con l’ottusità ma con le idee. Gli slogan lasciamoli a Salvini”. È stata una delle riflessioni, sia a destra che a sinistra, ad aver lasciato da parte facili isterismi per formulare un ragionamento più lucido, ampio e concreto.

Ne riporto la parte iniziale (l’intero articolo è consultabile su http://www.destra.it/il-terrore-non-si-combatte-con-lottusita-ma-con-le-idee-gli-slogan-lasciamoli-a-salvini/):

“Dopo i terribili fatti di Parigi sentiamo il dovere di ragionare sulla minaccia fondamentalista senza isterismi e con un minimo di analisi dello scenario nel quale siamo immersi. Diciamo subito che alcuni commenti sulle cause della strage di venerdì sera, che hanno avuto come incipit il tema dell’immigrazione sui barconi, non hanno reso un buon servizio all’intelligenza. A fronte di un fenomeno terroristico che si è sviluppato all’interno del mondo arabo, che agisce con mezzi e risorse senza precedenti e che ha mostrato notevoli capacità organizzative, non si può essere credibili innescando una polemica sul tema dell’immigrazione. E’ un po’ affrontare il problema del riscaldamento globale del pianeta dando la colpa al fumo delle sigarette.”

Direttore del giornale online “Il Sito di Palermo”, parlamentare di AN nella XIV legislatura e del PdL nella XVI, Cannella si autodefinisce, nel profilo twitter, “Palermitano, sposato e padre di due splendide bimbe. Professionalmente giornalista, politicamente Conservatore”.

-R-UbfNpCannella commenta così l’incontro con Miccichè: “È stata una prima presa di contatto dopo la nomina di Gianfranco a coordinatore di Forza Italia in Sicilia. Perché, per ricostruire la storia recente, Miccichè fece un percorso autonomo che lo portò su posizioni distanti e persino conflittuali nelle ultime elezioni. Poi Berlusconi lo ha scelto come coordinatore regionale e andavano riallacciati i rapporti per rilanciare la presenza politica del centro-destra in Sicilia. Che numericamente è stato sconfitto alle recenti elezioni, ma, secondo noi, nella coscienza dei siciliani è ampiamente maggioritario. Abbiamo delle grandi praterie nelle quali lavorare. Ci siamo incontrati per iniziare un percorso insieme, guardando alle prossime elezioni regionali. Secondo noi l’esperienza Crocetta va archiviata per iniziare quanto prima una nuova stagione di governo in Sicilia.”

“Dal punto di vista concreto – continua Cannella – intanto c’è Musumeci che avrebbe potuto essere presidente della Regione con spessore e credibilità maggiori, quindi va recuperata questa esperienza. La persona anche la più qualificata, non vince se non c’è un’alleanza politica. Quindi, intanto va ricostruita un’alleanza che sostenga un candidato. Il consenso d’opinione di cui gode oggi Giorgia Meloni va trasformato in voto politico. Oggi le elezioni si vincono molto più di prima colpendo l’opinione pubblica, quindi questo consenso liquido presente nella società deve poi essere riversato su progetti, persone e candidati credibili, solo così si ricostruisce un’area politica. Registriamo quindi la crescita d’opinione verso Fratelli d’Italia, e abbiamo già realizzato battaglie locali come la ZTL, per far un esempio a Palermo.”

Una riunione di Forza Italia all'ARS

Una riunione di Forza Italia all’ARS

“Di fatto – conclude Cannella – con Miccichè abbiamo fatto una panoramica su dove c’eravamo lasciati nella prospettiva di ricostruire una grande destra, dura sotto il profilo della critica al governo di Renzi, ma che sia soprattutto con una vocazione di governo responsabile ed efficiente, che vuole portare moralità ed efficienza al governo. Una destra che corre dietro a Grillo è destinata all’emarginazione. Ovvio, Forza Italia ha un target più centrista. Per quanto riguarda il post-berlusconismo, che hai menzionato, credo che bisogna costruire una forza che vada oltre le singole persone e allarghi il consenso come forza politica e alleanza politica in quanto tale.”