Gozzano e gli amici di nonna Speranza

di Giovanni Rosciglione

 

 

Sposetti impagliato e il busto di Stumpo, di Zoggia
I fiori in cornice (le vecchie cose di pessimo gusto)

I caminetti un po’ tetri usi a piazzare i protetti
Con facce di bronzo, ristretti in campane di vetro

E qualche povero allocco con armi che sparano a salve
Lancia un timido monito e preso viene per sciocco

Volpedo riprodotto a musaici, le foto un po’ scialbe,
Programmi e ricordi di svaniti festini emiliani

La tela di Max D’Alema, tessuta
Con grande astuzia. Figure sognanti in perplessità

Il Gran Segretario vetusto che parla a tutto il salone
E racconta storie finite di buone cose di pessimo gusto

I tempi dell’ora che passa, le sedie, occupate in eterno,
chermisi… rinasco, rinasco nel mille novecento cinquanta!

 

L’originale della poesia completa “L’amica di nonna Speranza”, di Gozzano, al quale chiedo umilmente venia, è consultabile su:
http://online.scuola.zanichelli.it/letterautori-files/volume-3/pdf-online/35-gozzano.pdf