Grillo sostiene Putin nonostante le bombe su scuole e ospedali

di Gabriele Bonafede

Un paio di settimane fa Amnesty International ha provato con fotografie, documenti e testimonianze il massacro fatto dagli aerei russi in Siria. Secondo il rapporto di Amnesty, e di tante organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani ampiamente circolate sul web, nel solo mese di dicembre 2015 l’aviazione di Putin ha ucciso centinaia di civili. Bombardando con ordigni a grappolo interi quartieri di molte città siriane. Colpendo scuole, ospedali, donne e bambini inermi.Bombardamento in Siria Natale 2015

La relazione di Amnesty ha finalmente aperto uno spazio di verità sulla reali modalità dell’intervento russo in Siria e sulle atrocità commesse in tre mesi di guerra senza quartiere contro la popolazione siriana e a favore di Assad. Ovviamente la Russia nega, e Amnesty ha messo in evidenza che la negazione di queste prove è un ulteriore motivo di vergogna per il governo russo.

Eppure, il leader del M5S Beppe Grillo ha creduto bene di inaugurare il 2016 con un post dal cinismo più completo, spezzando una lancia, se ce ne fosse bisogno in un’Italia fin troppo cinica, a favore di Putin. Non poteva indovinare occasione e tempismo peggiore.

Siria AMInt_damaged_ariha_marketIn un suo post del primo gennaio 2016, Grillo chiama ancora una volta ad annullare le sanzioni contro il capo del Cremlino, mettendo cinicamente al primo posto l’”economia”, citando tra l’altro cifre discutibili. Così facendo rischia di calpestare i diritti umani, ormai fin troppo calpestati, dell’intera popolazione siriana in un’orgia di cinismo che lascia semplicemente basiti. Sembra che la “Grillus-lex” sia con due pesi e due misure: se le bombe sono Nato allora non andrebbero bene, se le bombe sono russe, anche se su scuole e ospedali, allora anderebbero benissimo.

Così Grillo rischia di calpestare anche la coerenza e la decenza, e non solo. Rischia di calpestare anche quella parte di popolo russo che non è per la guerra. Rischia di calpestare la memoria dei tanti giornalisti, come Anna Politkovskaja, scomparsi sotto il regime. E rischia di calpestare i diritti umani tanto dei cittadini siriani quanto di quelli russi, costretti a vivere in un Paese con grosse limitazioni della libertà di pensiero e di stampa, e gettati in avventure militari dalla dubbia morale e dal dubbio successo. E che hanno già provocato migliaia di morti tra i russi stessi.

Delle due l’una. O Grillo non era al corrente del rapporto di Amnesty International e delle innumerevoli testimonianze del massacro operato da russi e Assad contro la popolazione siriana. Oppure lo sa, e fa finta di niente.

Foto a sinistra tratta dal report di Amnesty International con prove fotografiche e testimonianze. Il report è pubblicato, in inglese, in in questo link:
https://www.amnesty.org/en/documents/mde24/3113/2015/en/