Hillary Clinton: “Trump è il miglior reclutatore dell’Isis”

di Gabriele Bonafede

Al dibattito tra i candidati democratici per le primarie alla presidenza-USA, Hillary Clinton le canta con parole chiare e nette a Donald Trump. Parlando del candidato repubblicano sostenuto da neofascisti e i razzisti, la Clinton ha affermato: “Trump è il miglior reclutatore dell’Isis”.
“Trump è molto bravo a fare dichiarazioni che infiammano le persone facendo credere che ci siano facili risposte a problemi molto complessi” ha anche detto Hillary Clinton nel dibattito organizzato dalla ABC News e diffuso dalle TV americane.

“Dobbiamo essere uniti ed evitare messaggi discriminatori nei riguardi dei mussulmani americani nel momento esatto in cui abbiamo bisogno di collaborare per fare fronte alla minaccia del terrorismo”, ha aggiunto la Clinton, precisando che è necessario che “il messaggio discriminatorio lanciato da Trump non cada nelle mani dei terroristi”.

“L’Isis andrà dai mussulmani a mostrare immagini di Donald Trump che li insulta – ha aggiunto la Clinton tra gli applausi – per poi reclutare più jihadisti”.

Il candidato repubblicano Trump era stato già messo in difficoltà nei giorni scorsi da vari giornalisti per gli apprezzamenti esternati nei confronti di Putin, non sapendo rispondere a domande sulla repressione della libertà di stampa e l’assassinio di giornalisti in Russia.

In alcuni dibattiti dei candidati americani, i sostenitori di Trump hanno anche insultato e assalito cittadini americani di colore provocando colluttazioni nelle quali sono dovuti intervenire agenti di sicurezza.

Al momento Trump è il “front-runner”, il candidato più apprezzato nei sondaggi delle primarie repubblicane USA sfruttando la paura dell’Islam e discorsi particolarmente estremisti e populisti. Nello stesso momento, Trump ha manifestato anche una forte prostrazione nei confronti di uno dei maggiori nemici democrazie occidentali e cioè Vladimir Putin, definendolo con parole di apprezzamento dimentiche dell’aggressione verbale e di propaganda messa in essere dal presidente russo negli ultimi anni.

Trump quindi non è solo il miglior reclutatore dell’Isis, ma anche il miglior reclutatore dei nemici dell’occidente, della libertà di parola, della democrazia: cioè dei pilastri della costituzione degli Stati Uniti. Una sua elezione sarebbe la negazione stessa degli USA in quanto a entità collettiva e politica.