Raid russi in Siria: oltre mille vittime civili. Foto e video

di Gabriele Bonafede

Solo nelle ultime due settimane di attacchi aerei russi a sostegno delle truppe naziste di Assad sarebbero stati uccisi oltre 350 civili e feriti 950. Tra le vittime ci sarebbero decine di donne e bambini. È quanto riferisce il Syrian Observatry of Human Rights (SOHR), una ONG molto piccola e che ha avuto l’onore d’essere messa in discussione dai grandi media russi finanziati da miliardi di petrodollari.

L’attenzione palesata dai colossi dell’informazione russa alla piccolissima ONG, che ha base a Londra, fa aumentare la credibilità del Syrian Observatry of Human Rights.

Siria, effetti dei bombardamenti russi secondo alcune ONG tra le quali il SOHR

Siria, effetti dei bombardamenti russi secondo alcune ONG tra le quali il SOHR

D’altronde, il SOHR fornisce il numero preciso delle vittime civili direttamente causate dai bombardamenti russi “circa 70 civili, tra cui 18 bambini e 15 donne, uccisi dai raid aerei russi su diverse aree delle province di Siria” oltre a quelli conteggiati in cui le forze russe hanno dato sostegno alle truppe di Assad.

Viste le critiche, il SOHR ha annunciato che potrebbe fornire documentazione sul numero esatto delle vittime provate. Il che fa pensare che, se ci sono prove precise per un certo numero di vittime, quelle reali purtroppo, potrebbero essere molte di più. D’altronde è difficile pensare che le bombe, da qualsiasi parte provengano, evitino i civili.

Così il comunicato the Syrian Observatry of Human Rights tradotto dall’inglese (in basso il testo originale): “SOHR potrebbe documentare la morte di 353 cittadini siriani a causa delle incursioni aeree condotte dalle forze del regime [di Assad, sostenuto sul campo di battaglia dalla Russia, n.d.r.] e aerei russi dal 1 ° dicembre 2015 fino al 15 dello stesso mese. Ci sono 94 bambini e 60 donne tra i civili uccisi in questi attacchi aerei che hanno lasciato danni materiali di proprietà della gente. Inoltre, gli attacchi aerei hanno lasciato circa 950 feriti, tra cui decine di bambini e donne. Il bilancio delle vittime comprende anche circa 70 civili, tra cui 18 bambini e 15 donne, uccisi dai raid aerei russi su diverse aree delle province di Siria.”

Siria uomo ferito trasportato“SOHR could document the death of 353 Syrian citizens due to the airstrikes carried out by the regime and Russian air forces since December 1, 2015 until the 15th of the same month, 94 children and 60 women among the civilians killed in these airstrikes which left material damages in people’s properties. In addition, the airstrikes left about 950 injuries, including dozens of children and women. The death toll also contains about 70 civilians, including 18 children and 15 women, killed by the Russian airstrikes on several areas in the provinces of Syria.”

In Italia, l’informazione su cosa realmente succede in Siria e sulle vittime dei raid aerei russi è da tempo al black-out più completo. Quasi tutti i partiti e movimenti italiani fanno la corte a Putin per un motivo o per l’altro, mostrando al mondo un imbarazzante fallimento dei media riguardo a uno dei temi più “caldi” del momento.

Di fronte alla mostruosa tragedia siriana, che pure coinvolge anche l’Italia a causa dei profughi che scappano dall’inferno scatenato dal dittatore Assad, i grandi giornali italiani preferiscono chiudere ambedue gli occhi nascondendo queste notizie. Anzi, danno ampio spazio alle palesi bugie di Putin e Lavrov su questo e altri argomenti.

A Syrian man carries a baby wrapped in a blanket following air strikes on the town of Douma in the eastern Ghouta region, a rebel stronghold east of the capital Damascus, on December 13, 2015. At least 28 civilians were killed in heavy bombardment of the besieged Syrian rebel stronghold, including near a school, according to the Syrian Observatory for Human Rights. AFP PHOTO / SAMEER AL-DOUMY

Foto tratta dal giornale governativo turco “Daily Sabah” con la didascalia in inglese: A Syrian man carries a baby wrapped in a blanket following air strikes on the town of Douma in the eastern Ghouta region, a rebel stronghold east of the capital Damascus, on December 13, 2015. At least 28 civilians were killed in heavy bombardment of the besieged Syrian rebel stronghold, including near a school, according to the Syrian Observatory for Human Rights. AFP PHOTO / SAMEER AL-DOUMY

Eppure molti giornali esteri, soprattutto nel mondo anglosassone, turco, arabo, persino spagnolo, hanno ampiamente documentato i massacri di civili operati da Assad, stretto alleato di Ptuin, con articoli, immagini, filmati.

È tale la disinformazione in Italia che sul web si leggono tranquillamente post che parlano d’esperienza “positiva” dei regimi di Putin e Assad, nonostante il regime siriano sia corresponsabile di oltre 200.000 vittime i Siria.

Finalmente, nonostante la censura silenziosa, iniziano ad apparire filmati, foto e notizie dei raid aerei russi a sostegno delle truppe di Assad sul terreno nell’attaccare posizioni militari ed aree di civile abitazione sotto il controllo di gruppi che combattono tanto Assad quanto l’Isis. Purtroppo, per adesso, in Italia queste notizie si trovano su piccoli blog e non nelle grandi testate.

In Italia c’è anche il problema di una ridottissima conoscenza delle lingue straniere, persino della lingua inglese ormai largamente capita, letta e parlata in quasi tutti i Paesi del globo, o delle lingue francese e spagnolo, che potrebbero coprire il preoccupante gap d’informazione italiano.

Nel frattempo il macello della popolazione siriana, soprattutto di donne e bambini, continua indisturbato e adesso amplificato dall’intervento di Putin. Il quale con la scusa d’attaccare l’Isis difende in realtà il dittatore siriano Assad che è meritevole di un processo per crimini contro l’umanità al pari di Hitler e Goering.

Di seguito alcuni video ancora poco conosciuti sui recenti bombardamenti. L’attendibilità delle informazioni contenute nelle descirzioni dei video da parte dei canali yotube che li hanno pubblicati non è verificata, ma che vengano colpite aree di civile abitazione è palese.

Qui sopra dal canale you tube “Mot de verité”

Qui sopra dal canale youtube Proudamwi, un operatore siriano viene colpito mentre filma i bombardamenti.

Qui sopra, dal canale youtube Tubemasr.