I russi bombardano una scuola in Siria, video e foto. In Italia silenzio assoluto

di Gabriele Bonafede

Ieri è stata bombardata una scuola, probabilmente da aerei militari russi insieme a forze di terra del regime di Assad. È quanto riferiscono vari media tra cui il Daily Sabah, giornale legato al premier turco Erdogan e, con la certezza che siano stati i russi, il Syrian Observatory for Human Rights. Il Syrian Observatory of Human Rights è stato più volte accusato di essere schierato dalla parte degli oppositori al regime di Assad e di avere limitati mezzi per descrivere la reale situazione in Siria. Ma le critiche provengono soprattutto da media e organizzazioni apertamente schierate per Assad o la Russia. Inoltre, da settimane molti media in lingua inglese denunciano il bombardamento di scuole, ospedali, quartieri di civile abitazione in Siria da parte delle forze di Putin, o quanto meno in cooperazione con quelle di Assad.

Foto tratta dal sito online del The Guardian

Foto tratta dal sito online del The Independent

Tra i giornali che denunciano questo orrore troviamo grandi media inglesi come l’Independent e The Guardian. Il Guardian ha recentemente pubblicato notizie sul bombardamento di quattro ospedali da quando è iniziata la campagna dei jet russi. http://www.theguardian.com/world/2015/oct/22/three-syrian-hospitals-bombed-since-russian-airstrikes-began-doctors-say

La scuola bombardata ieri si trova a Douma. Le foto che circolano sul web sono raccapriccianti, con bambini sfigurati e fatti a pezzi dalle bombe. Qui proponiamo le immagini meno dure tra quelle diffuse da vari media, siti internet e organizzazioni.

Siria uomo scappa con bambino in braccio

 

I bombardamenti sono avvenuti nella giornata di ieri anche in altre località della Siria.
A tal proposito, il bollettino della ONG Syrian Observatory of Human Rights informa: “Provincia Reef Dimashq: aerei da guerra russi hanno fatto incursioni nelle città di Arbin, Jesrin, Saqba, e Hamouria tra pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime sulle aree di Arbin e Jesrin. 10 missili sparati dalle forze del regime sono caduti sulla città di Douma, tra raid aerei russi sulla città e hanno provocato feriti tra i civili.”

“Dieci proiettili – continua Syrian Observatory of Human Rights – sono caduti su Dahya al-Assad vicino Harasta provocando danni materiali e altre perdite. È salito a nove il numero di persone che sono state uccise da raid aerei russi sulla città di Hamouria. 34 barrel bombs hanno colpito la città Daraya uccidendo 5 civili, tra cui una donna incinta. Un uomo è stato ucciso a Beqin, attivisti accusano forze del regime [di Assad] di averlo ucciso.”

In Italia nessun grande giornale ha ripreso la notizia. La cosa appare poco edificante per i media italiani evidentemente impegnati a dare altre notizie che non ledano la latente amicizia di larghi strati politici ed economici con la Russia di Putin.

A Syrian man carries a baby wrapped in a blanket following air strikes on the town of Douma in the eastern Ghouta region, a rebel stronghold east of the capital Damascus, on December 13, 2015. At least 28 civilians were killed in heavy bombardment of the besieged Syrian rebel stronghold, including near a school, according to the Syrian Observatory for Human Rights. AFP PHOTO / SAMEER AL-DOUMY

Foto tratta dal Daily Sabah con la didascalia: A Syrian man carries a baby wrapped in a blanket following air strikes on the town of Douma in the eastern Ghouta region, a rebel stronghold east of the capital Damascus, on December 13, 2015. At least 28 civilians were killed in heavy bombardment of the besieged Syrian rebel stronghold, including near a school, according to the Syrian Observatory for Human Rights. AFP PHOTO / SAMEER AL-DOUMY

Ancorché non sia chiaro se le bombe che hanno colpito ieri la scuola di Douma siano partite da forze armate russe o da quelle di Assad, è però abbastanza chiaro fin dall’inizio della campagna di bombardamenti che i russi sostengano attivamente il regime siriano nelle operazioni sul terreno.

Appare sempre più evidente che l’intervento russo è rivolto a mantenere il dittatore Assad al potere con la scusa di attaccare l’Isis. Il più delle volte le bombe russe non cadrebbero su miliaziani dell’Isis ma su civili inermi che hanno la sola disgrazia di trovarsi in zone controllate da forze antigovernative.

Il governo russo continua a dare sostegno logistico, militare e operativo, nella campagna di terrore e di distruzione che il dittatore Assad sta effettuando nei confronti cella popolazione civile con l’uso di armi chimiche e barrel bombs, cioè bombe a frammentazione, lanciate contro la popolazione civile al pari di quelle dell’Isis, al fine di terrorizzarla e annichilirla, oltre a provocarne la fuga.
Finora, gli “obiettivi” colpiti dai russi sono per la gran parte in zone controllate da avversari tanto dell’Isis quanto di Assad.

In questo breve video no-comment, già diffuso nei giorni scorsi dal canale youtube del Daily Sabah, gli effetti di uno dei bombardamenti russi sulla popolazione civile effettuato nei giorni scorsi.

Il Daily Sabah è un giornale in lingua inglese controllato dal premier turco Erdogan, al momento in forte attrito con il governo russo. Ma altre fonti non solo siriane ma di varie parti del globo, reperibili anche sul web, confermano che i bombardamenti russi colpiscono aree di civile abitazione oltre ai target militari.