“Pronti a salpare? Basta guardarsi attorno” intervista a Edoardo Bennato

di Salvo Pistoia
Quarantuno anni fa, veniva gettato sul mercato un disco dal titolo “I buoni e i cattivi”. Apparteneva ad un ragazzo partenopeo, armato di chitarra, armonica e kazoo, prossimo laureando in architettura. La sua vita era articolata, tra Napoli, Milano e la musica, soprattutto la musica. C’era la radio, quella vera, di Arbore, Massarini e Cascone e un’aria rivoluzionaria tra le note della neofita canzone d’autore italiana. Discografici e non, si infilarono in questo corridoio percependo umori che avrebbero portato ad una esplosione, oggi irripetibile, di talenti.
Incontrare Edoardo Bennato, dopo un periodo di fermo durato cinque anni, ha il sapore di un prodotto stagionato, con i suoi sapori e piaceri.
Un nuovo album gira da qualche settimana, e il titolo premonitore, “Pronti a salpare”, è fotografia del nostro tempo sbandato.
Una profezia il titolo del nuovo album, “Pronti a salpare”?
Basta guardarsi attorno e analizzare il nostro momento storico. Probabilmente dobbiamo coltivare la speranza di trovare un posto con quanto desideravamo anni fa, che il nostro paese decisamente ha perso.
Ne “I buoni e i cattivi”, cantavi “Tira a campare”
L’ho scritta in tempi non sospetti, è uno scatto molto consono all’attualità.

Sei stato il primo artista italiano a riempire San Siro
Pensa un po’… Campeggiava tra noi, la paura dello stadio, dell’evento, di fare una magra figura con la pretesa di riempire San Siro. Era il 1981, l’anno di due dischi contemporaneamente in cima alle classifiche (Sono solo canzonette e Uffa’ Uffa’), alla fine una sana incoscienza ci portò a realizzare il concerto, un trionfo di qualità e quantità.

Edoardo Bennato con Salvo Pistoia

Edoardo Bennato con Salvo Pistoia

Qualche anno fa hai dato vita ad un personaggio fantasmagorico, Joe Sarnataro
Un personaggio estroverso, direi blues nella sua natura, quasi una rarità leggendo la quotidianità odierna, legato ad un film con Lino Banfi e Renzo Arbore. Un’esperienza ironica e divertente, scandita anche da un disco nato insieme ai Blue Stuff.
Come ha vissuto il Peter Pan che è in te?
Se ognuno di noi non avesse la possibilità di sognare, sarebbe un uomo morto. Nonostante il momento storico, nonostante il cinismo e la cattiveria che regnano sovrane, auspico soprattutto ai giovani di porsi delle mete, dei traguardi da raggiungere, senza dimenticare che a volte il paradiso lo puoi trovare dietro l’angolo di casa, evitando lontane chimere.
Hai girato in lungo e largo l’Italia, visitando varie latitudini geografiche con usi e status vivendi,diversi l’un l’altro. In questo marasma generale qualche piccola eccezione?
Al di là dei luoghi comuni, trovo Palermo più viva e interessante di tante capitali della cultura, conclamate per piaggeria che per sostanza e iniziative.
Il palco è la tua residenza ideale. Porterai in giro queste nuove canzoni?
Intanto a Marzo del prossimo anno le suoniamo, insieme al repertorio d’annata, davanti parecchie platee europee. Per l’Italia ci sara’tempo.

Pronti a salpare sul canale youtube ufficiale di Edoardo Bennato: