Franco Maresco presenta il suo film su Scaldati

di Gabriele Bonafede

Franco Scaldati (Montelepre, 13 aprile 1943 – Palermo, 1 giugno 2013) fu poeta della vita traendo ispirazione dalle vicende giornaliere di uomini e cose nel ventre popolare di Palermo. Solo dopo la sua morte, due anni e mezzo fa, ha iniziato a ricevere la meritata attenzione da parte di un pubblico sempre più largo. Finalmente, tra mille difficoltà e dedizione assoluta, Franco Maresco porta sul grande schermo la vita di un drammaturgo la cui lettura è fondamentale, oggi come ieri, per volare in spazi di rappresentazione fuori dal comune.

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Franco Scaldati, foto tratta da Wikipedia

Il suo film documentario “Gli uomini di questa città Io non li conosco – Vita e teatro di Franco Scaldati”, che ha ricevuto vasto apprezzamento quest’anno a Venezia, sarà presentato stasera al cinema De Seta, Cantieri Culturali di Palermo. È un omaggio di Franco Maresco al suo grande amico Franco Scaldati, che è stato fonte d’ispirazione per il suo cinema, come dichiarato dallo stesso Maresco riconoscendo una paternità sul suo lavoro fin dai tempi di Cinico TV.

Nella presentazione di stasera alle 20.30 interverranno Franco Maresco (Regista), Goffredo Fofi (Critico, direttore “Lo Straniero”), Alessandro Rais (Film Commission Sicilia), Melino Imparato (Attore, Associazione Franco Scaldati) e coordinerà il giornalista e scrittore Roberto Giambrone.
Prodotto dalla Ila Palma di Rean Mazzone e Anna Vinci, con la collaborazione di Rai-Cinema, il film andrà al Festival di Mar del Plata, a Seul (proiettato nell’ambito di una rassegna cinematografica) e al Festival di Luca Mosso a Milano “Filmaker”.

SINOSSI DEL FILM
La vita e l’opera di Franco Scaldati, una delle figure più significative della seconda metà del novecento europeo che ci ha lasciati nel 2013. Resta, nella sua opera, l’irripetibile rappresentazione di un’umanità marginale, sconosciuta e ormai scomparsa nella sua essenza. Il suo percorso è stato sinonimo di radicalità e impegno nel farsi portatore di un’idea di teatro lontana dagli schemi tradizionali. Una voce forte, contro l’ipocrisia del “potere”, che in un incontro con Maresco affermava: “Tutto sommato, vorrei essere la coscienza critica del teatro italiano. Vorrei essere la spina nel fianco, ma so che gli altri se ne fregano e non mi considerano tale. […] Un teatro che sia portatore di poesia, poesia violenta, che chiede implicitamente un cammino più solidale fra gli uomini, senza guardarsi allo specchio, senza appagarsi di se stesso, così come sembra essere tutto il teatro italiano di oggi.”

Franco Maresco

Franco Maresco

Ecco le note di regia di Franco Maresco:
“La bellezza è degli sconfitti. Il futuro non è dei vincitori, è di chi ha la capacità di vivere. E chi ha la capacità di vivere, di essere totalmente se stesso, è inevitabilmente sconfitto. È qui il seme che crea e si traduce in futuro, vita: una sconfitta di straordinaria bellezza. Le facce degli sconfitti, le loro voci, continuano ad esistere. Sono i vincitori che non esisteranno più. Questa è il grande splendore dell’esistenza.” (Franco Scaldati) ll teatro di Franco Scaldati è uno straordinario esempio di resistenza morale e culturale di fronte alla barbarie che avanza senza tregua. È stato per me un privilegio averlo conosciuto ed essere stato suo amico. Spero con questo mio documentario di contribuire alla conoscenza di un grande poeta e di un grande uomo la cui arte ha tanto da dire a questa nostra generazione confusa e disperatamente sola. Sono convinto che se non avessi avuto il privilegio di conoscere Franco Scaldati, più di trent’anni fa, il mio cinema sarebbe stato un’altra cosa e, chissà, forse non avrei nemmeno deciso di fare il regista. Conoscevo dalla nascita la terribile bellezza di Palermo e le sue infinite tragedie, ma è stato Franco a farmi scoprire l’anima profonda della nostra città. Nessuno prima di lui ha raccontato il “sottosuolo” palermitano, nessuno come lui ha rappresentato gli ultimi, gli esclusi, con la sua potenza poetica, reinventando una lingua (il dialetto palermitano) che fino ad allora era stata espressione di una cultura considerata “minore” perché popolare e quindi folkloristica.”

In anteprima, proponiamo un’intervista di Franco Maresco a Franco Scaldati del 2007, dal canale youtube dell’Associazione Lumpen.

SCHEDA TECNICA DEL FILM
regia Franco Maresco
soggetto e sceneggiatura Franco Maresco, Claudia Uzzo
collaborazione alla sceneggiatura Francesco Guttuso
direttore della fotografia Tommaso Lusena De Sarmiento
montaggio Francesco Guttuso, Edoardo Morabito
aiuto regia e ricerca d’archivio Giuliano La Franca
suono Luca Bertolin
musiche originali Salvatore Bonafede
direttore di produzione Ugo Polizzi
prodotto da Rean Mazzone e Anna Vinci
una produzione Ila Palma – Dream Film
in collaborazione con Rai Cinema e Compagnia Franco Scaldati
con il sostegno della Regione Sicilia e Sicilia film Commission.